Category: 05/12/2011 INCONTRO MI.S.E.


ore 16.45

nei vari interventi che seguono tutti convengono nell’affermare che il piano del 2009 è fallito

ore 16.37

assessore al lavoro prov. di Frosinone: il tavolo deve essere allargato e va discusso anche di investimenti negli stabilimenti in modo da poter coinvolgere anche gli enti locali.

 

ore 16.30

Parla un rappresentante del consiglio regionale del veneto:

Gli accordi di solidarietà devono avere durata biennale; vanno riportate produzioni in italia. La regione veneto è con lo stabilimento di Trichiana.

ore 16.25

Castano vuole tenere disgiunti i due argomenti: piano industriale e solidarieta

Colombini risponde: non ci si può fidare di chi cambia posizione ogni 15 giorni.

ore16.21

seguono una serie di interventi : consigliere regionale del Lazio, che ribadisce la contrarieta’ al blocco degli investimenti

Ass. Brandi del Friuli: oggi abbiamo ricevuto brutte notizie nonostante l’impegno che anche la regione ha profuso nel sostenere gli ammortizzatori sociali. Noi vogliamo avere garanzie sulla continuita di tutti e tre gli stabilimenti.

 

ore 16.17

Filipetti interviene sostenendo che l’azienda non punta sul basso di gamma

ore 16.16

interviene il segr. UGL nazionale: fa notare che ora si punta sulla rubinetteria proprio ora che è stato chiuso l’unico stabilimento italiano. La produzione non va concentrata sul basso di gamma

ore 16.12

interviene il segretario della uilcem nazionale confermando quanto detto dai colleghi cisl e cgil

ore 16.10

bisogna riportare in italia produzioni che vengono fatte all’estero. Per noi 1 anno di proroga della solidarietà non è accettabile: è necessario un nuovo accordo che garantisca la continuita della produzione in italia. L’utilizzo degli ammortizzatori sociali deve servire a rilanciare gli stabilimenti italiani e non afossarli definitivamente.

16.06

ELENA PALUMBO CGIL: questo non è un piano industriale!  Sembra ci sia l’intenzione di mantenere la commercializzazione in italia ma non la produzione