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ore 12.10

Parla Bolzonello (vicepresidente giunta FVG): non c’è alcuna fuga in avanti. La regione FVG sta prestando attenzione per tutto il sistema produttivo regionale ed è in questa ottica che la proposta di Serracchiani va valutata ovviamente inquadrando il tutto all’interno di politiche industriali  nazionali.

Ideal Standard deve restare in italia con il contributo di tutti.

Seguono gli interventi di un rappresentante della regione Lazio e della regione Lombardia.

Interviene on. Spilabotte apprezzando l’intervento di Serracchiani ed è convinta che questi interventi possano essere utili per l’intero gruppo. Confida nell’intervento anche del pres. della reg. Lazio.

ore 12.00

parla un deputato di Belluno: rappresenta le specificità del suo territorio per sostenere la necessità di una gestione del problema a livello nazionale. Si ribadisce a parole che non bisogna fare guerra tra territori (…però intanto si continua a tirar fuori l’argomento… N.d.R.)

ore 11.47

il dott. Castano riporta su un binario corretto la discussione stigmatizzando l’ultimo intervento.

Parla il Sen. Sonego: è positivo il ritiro della pregiudiziale sulla chiusura. E’ evidente il pericolo di una guerra tra territori ma non va dimenticata la genesi del problema. Siamo in presenza di un grande problema industriale che non si risolve chiudendo periodicamente uno stabilimento: il problema riguarda tutti e non da scampo a nessuno. Il progetto della regione FVG è un intervento che si prefigge di affrontare e se possibile, risolvere, un problema di un grande gruppo che va gestito comunque anche a livello nazionale. Ragioniamo sapendo che se si fa un buon lavoro su un territorio sarà un buon lavoro per tutto il sistema produttivo che riguarda I.S. ma non solo.

ore 11.44

l’intervento di un deputato 5S di Trichiana insinua che le parole di Serracchiani siano strumentali e finalizzate a un tornaconto personale: CORO DI BUUH E DI VERGOGNA

ore 11.40

parla on. Rizzetto: probabilmente qui si decide del futuro non di 400 persone ma molte di piu visto l’indotto e le prospettive per gli altri stabilimenti. Apprezza le parole di Serracchiani e si augura che l’azienda sappia cogliere le opportunità che vengono offerte partecipando ad un tavolo di trattativa specifica.

ore 11.35

parla Agrusti (pres. Unindustria PN) che si dichiara assolutamente d’accordo con Serracchiani: si vogliono trovare le soluzioni migliori per salvare l’intero gruppo NON PER UN SOLO SITO.

Auspica che nei provvedimenti governativi si concretizzino le anticipazioni del pres. Letta riguardo agli interventi incentivanti nei confronti delle multinazionali.

ore 11.30

parla l’ass. Donazzan: quando si discute su orcenico non bisogna perdere di vista l’insieme: va garantita la continuità del gruppo I.S. e le soluzioni alternative non danno questa garanzia. NON SI PUO PENSARE DI UTILIZZARE LA SPECIALITA’ DI UNA REGIONE PER AVVANTAGGIARE UN SITO A SCAPITO DEGLI ALTRI!

ore 11.25

Il dott. Castano rileva che le indicazioni dalle parti sindacali sono uniformi e indicano che non va chiuso orcenico.

Da la parola a SerRacchiani: la regione FVG  vuole fare la sua parte. Si vorrebbe avere un confronto serio in cui proporre elementi concreti per l’innovazione, la produttività, abbattimento dei costi fiscali ed energetici. Noi vogliamo avere la possibilità di confrontarci su un piano dettagliato con costi e numeri. Si chiede anche al governo di partecipare alla riuscita di questo piano alternativo e per garantire la continuità del sito di Orcenico.

ore 11.15

parla Gigli: si scusa con i lavoratori per quello che è successo durante l’incontro di luglio perchè le relazioni industriali passano anche attraverso il rispetto dei singoli attori.

Si dice che la chiusura di Orcenico non è una pregiudiziale ma contemporaneamente si afferma che è l’unica soluzione logica……

Osserva che il progetto industriale da l’idea di poca fiducia nella capacità di riconquistare quote di mercato: perchè non c’è questa ambizione?

Ci sono forse progetti di sviluppo all’estero? Magari all’est-europa? Se così fosse come si collocano i nebulosi progetti di investimento previsti in italia?

E’ necessaria una rivisitazione del piano industriale altrimenti non ci sono prospettive

ore 11.12

Parla Bonatesta: qui non si può parlare di quel piano industriale che prevede la chiusura di Orcenico. Bisogna discutere di tutte le soluzioni alternative. Non si può continuare al sacrificio di uno stabilimento dopo l’altro con il rischio di ritrovarci, magari fra qualche anno, solo con un polo logistico.