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ore 16.25

Castano vuole tenere disgiunti i due argomenti: piano industriale e solidarieta

Colombini risponde: non ci si può fidare di chi cambia posizione ogni 15 giorni.

ore16.21

seguono una serie di interventi : consigliere regionale del Lazio, che ribadisce la contrarieta’ al blocco degli investimenti

Ass. Brandi del Friuli: oggi abbiamo ricevuto brutte notizie nonostante l’impegno che anche la regione ha profuso nel sostenere gli ammortizzatori sociali. Noi vogliamo avere garanzie sulla continuita di tutti e tre gli stabilimenti.

 

ore 16.17

Filipetti interviene sostenendo che l’azienda non punta sul basso di gamma

ore 16.16

interviene il segr. UGL nazionale: fa notare che ora si punta sulla rubinetteria proprio ora che è stato chiuso l’unico stabilimento italiano. La produzione non va concentrata sul basso di gamma

ore 16.12

interviene il segretario della uilcem nazionale confermando quanto detto dai colleghi cisl e cgil

ore 16.10

bisogna riportare in italia produzioni che vengono fatte all’estero. Per noi 1 anno di proroga della solidarietà non è accettabile: è necessario un nuovo accordo che garantisca la continuita della produzione in italia. L’utilizzo degli ammortizzatori sociali deve servire a rilanciare gli stabilimenti italiani e non afossarli definitivamente.

16.06

ELENA PALUMBO CGIL: questo non è un piano industriale!  Sembra ci sia l’intenzione di mantenere la commercializzazione in italia ma non la produzione

ore 16.00

una ulteriore considerazione la merita la situazione relativa alla chiusura dello stabilimento di BS e relativa piattaforma logistica prevista. L’accordo di 2 anni fa era un accordo che prevedeva una politica industriale e commerciale che doveva portare dei risultati ma al sindacato sembra che gli unici che hanno adempiuto agli impegni siano i lavoratori.

Sembra che i tre responsabili viaggino a compartimenti stagni e non sempre nella stessa direzione.

Sembra che la direzione abbia dormito sugli allori dell’accordo del 2009. Sembra una gestione rinunciataria e priva di ambizioni.

ABBIAMO L’IMPRESSIONE CHE SE NON CAMBIA QUALCOSA NELLA GESTIONE DI QUESTA AZIENDA TEMIAMO CHE A DICEMBRE 2012 CI RITROVEREMO A DISCUTERE SULLA CHIUSURA DELL’ENNESIMO STABILIMENTO

15.55

Colombini chiede all’azienda come si fa a congelare gli investimenti se effettivamente si vuole rilanciare la compagnia.

Non è possibile che dopo 15 giorni si venga a dire che bisogna aumentare ulteriormente la solidarieta’

ore 15.46

interviene Colombini segr. nazionale femca-cisl: il management ha fino adesso gestito il presente senza una prospettiva. Le nuove comunicazioni fanno preoccupare per il futuro della compagnia. La situazione è peggiorata rispetto all’11 novembre. Se ogni volta viene definito un percorso e poi regolarmente viene messo dopo in discussione vuol dire che ci troviamo davanti una dirigenza inaffidabile.

I nostri delegati hanno verificato che il Nostro prodotto viene buttato nei grandi magazzini senza darne il giusto valore (la politica commerciale è evidentemente deficitaria)

A noi risulta che il mercato dell’ ideal è sceso sotto al 35% e non 39 come dichiarato dall’azienda.