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Unindustria: l’azienda ha attivato la procedura. Ma i sindacati: finchè il ministero non firma, il blocco delle merci rimane

Ideal Standard, lo scoglio cassa in deroga

di Elena Del Giudice

«Bene le dichiarazioni dell’azienda che finalmente fanno un po’ di chiarezza (anche se la responsabilità della “confusione” rimane – per i sindacati – sempre in capo alla stessa azienda) ma il blocco delle merci rimane. Fino a che non ci sarà la sigla dell’accordo al ministero del Lavoro sulla cassa in deroga». E a questo punto, finisce sempre più in predicato l’incontro del 10 dicembre al ministero dello Sviluppo economico, inutile a meno che non formalizzi l’avvio di trattative vere di cessione dello stabilimento di Orcenico a fronte di una proposta di acquisto che – per la verità – si attende a giorni, in favore di un appuntamento – questo sì sollecitato – al ministero del Lavoro. E’ la sintetica conclusione di un’altra animata giornata della vertenza Ideal Standard. Giornata che si è aperta ieri mattina con una comunicazione proveniente dall’Unione degli industriali di Pordenone che ufficializzava ciò che, peraltro, il Messaggero Veneto aveva già anticipato: la posizione dell’azienda. Unindustria informava che, a seguito di contatti diretti con i vertici di Ideal Standard, aveva «ottenuto la conferma non solo dell’avvenuta attivazione lo scorso 29 novembre della cassa in deroga presso il competente ministero del Lavoro ma anche del mantenimento degli impegni sottoscritti lo scorso 21 novembre al Mise con particolare riguardo alla tenuta dei volumi nel sito di Orcenico». Il presidente Michelangelo Agrusti ha ottenuto una precisazione scritta da parte dell’impresa con la quale la stessa «si impegna nel semestre della cassa in deroga a ripartire la produzione sui tre siti». Agrusti ha sottolineato come, ovviamente, tale risultato sia coerente con ilprosieguo delle trattative finalizzate alla cessione dello stabilimento e «si associa alla richiesta formulata dall’azienda affinché, nel nuovo contesto caratterizzato da una ritrovata collaborazione, possano rientrare anche le forme più esasperate di protesta da parte dei lavoratori». «I chiarimenti confermano alcune cose – puntualizzano i segretari provinciali di Femca, Filtcem e Uiltec, Rizzo, Pascale e Sacilotto -, prima fra tutte che la richiesta di attivazione della cig in deroga è partita il 29 novembre, ovvero dopo le iniziative che siamo stati costretti a riattivare. Vale la pena ricordare che l’accordo al Mise è del 21 ma mentre i lavoratori hanno rimosso il blocco immediatamente, l’azienda ha perso tempo per fare l’unica cosa che si era impegnata a fare: presentare la domanda e ritirare la mobilità. Per cui giudichiamo positivamente queste azioni che fanno chiarezza, ma è necessario passare dalle parole ai fatti». Il che, tradotto, significa: Ideal Standard apra un tavolo di confronto territoriale finalizzato a definire le prospettive per Orcenico, soprattutto in relazione alle manifestazioni di interesse nei confronti si stabilimento e impianti, e si attivi per sollecitare un appuntamento al ministero del Lavoro per ratificare la richiesta degli ammortizzatori per il 2014. Fino ad allora, il blocco rimarrà attivo