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(AGENPARL) – Magnano in Riviera, 08 nov – Per la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani è
necessaria oggi, di fronte ad una crisi dura che colpisce pesantemente tutta la regione, una nuova “responsabilità collettiva” che coinvolga istituzioni e parti sociali, “ognuno nel proprio ruolo, nel tentativo di risolvere una situazione difficile che tocca tutti, ma che ci permetta di fare scelte importanti”. Situazione difficile, addirittura “di allarme complessivo nella Destra Tagliamento”, ha sottolineato la Serracchiani, esprimendo la sua solidarietà ai lavoratori dell’Ideal Standard di Orcenico che oggi hanno occupato il municipio di Zoppola. Dunque occorre “coraggio, coraggio per varare riforme fondamentali e la Regione intende seguire questa linea di condotta, in modo chiaro e netto”, ha osservato la stessa presidente oggi a Magnano in Riviera, concludendo i lavori della quinta edizione del Meeting d’autunno della Cisl FVG, al quale è intervenuto il segretario nazionale Raffaele Bonanni. Come infatti ha sottolineato il segretario Cisl, infatti, più che mai ora è indispensabile “affrontare assieme i problemi, in una logica di FOTO SU “CONQUISTE DEL LAVORO”
responsabilità” e dunque “come sindacato siamopronti a dare voce e forza a quella parte della classe dirigente che vuole impegnarsi, vuole essere a fianco di governanti coraggiosi”. Un coinvolgimento complessivo che significa anche concertazione, ha osservato Serracchiani, ricordando i recenti protocolli sottoscritti con le diverse rappresentanze sindacali ed imprenditoriali, per affrontare i nodi puntuali delle crisi, per varare le riforme, per programmare già nel prossimo futuro quegli impegni “necessari per il cambiamento”. Riformare vuol dire spesso semplificare, ha poi sottolineato la presidente, segnalando il recentissimo provvedimento che ha “tagliato” 30 precedenti norme ed ha permesso di strutturare un Testo unico in materia di elezioni amministrative: “con tre novità, la doppia preferenza di genere, il voto nella sola giornata di domenica, con i conseguenti risparmi, il limite dei due mandati per i sindaci, allineandoci così a quanto previsto per tutti i sindaci d’Italia”. Riforme e nuove politiche regionali, ha infine rilevato Serracchiani, individuando i passi già fatti e quelli in essere: dalla riduzione dei costi della politica, “andando più avanti di quanto previsto dalla norma Monti”, riordinando il sistema finanziario regionale, individuando nuove procedure per l’accesso al credito delle imprese (90 milioni di euro recentemente affidati a Mediocredito), intervenendo per sbloccare partite infrastrutturali, in campo viario ed energetico, “assolutamente strategiche per il Friuli Venezia Giulia, per rendere la nostra regione più competitiva ed attrattiva dal punto di vista imprenditoriale”.
Ieri un primo incontro a Milano, mentre spunta un altro imprenditore interessato a Bergamo.
Il 18 un vertice a Roma
La Dante Nosella vuole l’Ideal Standard
Elena Del Giudice Un incontro che l’azienda definisce «preliminare» che si è concluso con un impegno a rivedersi, quello svoltosi ieri mattina a Milano tra la direzione di Ideal Standard e i rappresentanti della Dante Nosella Spa di Portogruaro, Nest Group, al momento l’unica cordata che ha ufficializzato il proprio interesse nei confronti dello stabilimento di Orcenico. Ma «non è l’unica». Ieri il presidente della Provincia Ciriani ha reso noto di un possibile interessamento da parte di un’azienda bergamasca intenzionata ad avviare uno stabilimento che opera ne settore delle energie rinnovabili a Sesto al Reghena. Dal fitto riserbo trapela, dunque, il nome dell’impresa che potrebbe offrire un progetto di re-industrializzazione per il sito Ideal Standard di Zoppola, se e quando la multinazionale statunitense optasse per la chiusura e la dismissione. Vaghe, al momento, le direttrici di questo progetto che potrebbe – pare – riguardare sempre la lavorazione della ceramica utilizzando gli impianti operativi a Orcenico. Dietro Nosella Spa ci sarebbe sia il gruppo di riferimento, «il più grande gruppo di distribuzione idrotermosanitario del Nord Est d’Italia», come si definisce, ed anche due fondi d’investimento. L’incontro di ieri si è limitato, secondo quanto si è potuto apprendere, ad una presentazione e a domande relative al sito di Orcenico a cui Ideal Standard ha peraltro risposto. Se queste prime informazioni saranno state giudicate una base di partenza sulla quale iniziare a ragionare, altri appuntamenti seguiranno i cui sviluppi saranno resi noti il 18 novembre nel corso dell’incontro al ministero dello Sviluppo economico. Ed è qui – secondo la risposta già notificata a sindacati e Rsu – che Ideal Standard vuole portare la trattativa sulla procedura di mobilità legata alla chiusura di Orcenico. La lettera, arrivata ieri in risposta a quella dei sindacati, contiene la disponibilità dell’azienda ad iniziare il confronto a partire dal 18 a Roma. Ed è quindi un «no» alla richiesta dei sindacati di aprire una trattativa in loco. «Si tratta – è la dichiarazione dei tre segretari di Femca Cisl, Filtcem Cgil e Uiltec Uil – di una inaudita provocazione che alza ulteriormente il livello di tensione. L’ambito per questa trattativa è territoriale – ribadiscono Franco Rizzo, Giuseppe Pascale e Maurizio Sacilotto – proprio per le decisioni e le scelte compiute dall’impresa. Ideal Standard avrebbe potuto chiedere l’attivazione della cig in deroga a livello di Gruppo, invece ha scelto di aprire una procedura di mobilità legata alla chiusura di Orcenico. Quindi Ideal Standard dovrà venire qui, a Pordenone, a discutere di questo e non a Roma. Capiamo che per i vertici del gruppo potrebbe essere imbarazzante discutere alla presenza di 409 lavoratori, ma di questo dovranno ringraziare solo se stessi».
Elena Del Giudice Un incontro che l’azienda definisce «preliminare» che si è concluso con un impegno a rivedersi, quello svoltosi ieri mattina a Milano tra la direzione di Ideal Standard e i rappresentanti della Dante Nosella Spa di Portogruaro, Nest Group, al momento l’unica cordata che ha ufficializzato il proprio interesse nei confronti dello stabilimento di Orcenico. Ma «non è l’unica». Ieri il presidente della Provincia Ciriani ha reso noto di un possibile interessamento da parte di un’azienda bergamasca intenzionata ad avviare uno stabilimento che opera ne settore delle energie rinnovabili a Sesto al Reghena. Dal fitto riserbo trapela, dunque, il nome dell’impresa che potrebbe offrire un progetto di re-industrializzazione per il sito Ideal Standard di Zoppola, se e quando la multinazionale statunitense optasse per la chiusura e la dismissione. Vaghe, al momento, le direttrici di questo progetto che potrebbe – pare – riguardare sempre la lavorazione della ceramica utilizzando gli impianti operativi a Orcenico. Dietro Nosella Spa ci sarebbe sia il gruppo di riferimento, «il più grande gruppo di distribuzione idrotermosanitario del Nord Est d’Italia», come si definisce, ed anche due fondi d’investimento. L’incontro di ieri si è limitato, secondo quanto si è potuto apprendere, ad una presentazione e a domande relative al sito di Orcenico a cui Ideal Standard ha peraltro risposto. Se queste prime informazioni saranno state giudicate una base di partenza sulla quale iniziare a ragionare, altri appuntamenti seguiranno i cui sviluppi saranno resi noti il 18 novembre nel corso dell’incontro al ministero dello Sviluppo economico. Ed è qui – secondo la risposta già notificata a sindacati e Rsu – che Ideal Standard vuole portare la trattativa sulla procedura di mobilità legata alla chiusura di Orcenico. La lettera, arrivata ieri in risposta a quella dei sindacati, contiene la disponibilità dell’azienda ad iniziare il confronto a partire dal 18 a Roma. Ed è quindi un «no» alla richiesta dei sindacati di aprire una trattativa in loco. «Si tratta – è la dichiarazione dei tre segretari di Femca Cisl, Filtcem Cgil e Uiltec Uil – di una inaudita provocazione che alza ulteriormente il livello di tensione. L’ambito per questa trattativa è territoriale – ribadiscono Franco Rizzo, Giuseppe Pascale e Maurizio Sacilotto – proprio per le decisioni e le scelte compiute dall’impresa. Ideal Standard avrebbe potuto chiedere l’attivazione della cig in deroga a livello di Gruppo, invece ha scelto di aprire una procedura di mobilità legata alla chiusura di Orcenico. Quindi Ideal Standard dovrà venire qui, a Pordenone, a discutere di questo e non a Roma. Capiamo che per i vertici del gruppo potrebbe essere imbarazzante discutere alla presenza di 409 lavoratori, ma di questo dovranno ringraziare solo se stessi».
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Care compagne, cari compagni,
oggi, mercoledì 6 novembre, tra meno di un’ora su radioarticolo1 andrà in onda dalle 12.00 alle 12.55 la consueta puntata settimanale della rubrica “Vertenze in primo piano“, curata da Emma Berti. Nel corso della trasmissione si
parlerà di alcune vertenze che riguardano la categoria.Giuseppe Pascale, segretario generale della Filctem di Pordenone, parlerà della Ideal Standard ed in particolare dello stabilimento di Orcenico; Salvatore Corriga, delegato della Ex Rockwool farà il punto della situazione dopo la chiusura dell’azienda eMassimiliano Muretti, segretario generale della Filctem di Sassari, racconterà ai microfoni della radio la vertenza della E.ON di Fiume Santo.
La trasmissione si può ascoltare direttamente dal nostro sito web www.filctemcgil.it, cliccando sul banner di “RadioArticolo1”, visibile in fondo alla home-page. Inoltre, pochi minuti dopo la conclusione del programma, sul sito www.radioarticolo1.it sarà disponibile il “podcast” integrale, che potrete scaricare sul vostro computer e che inseriremo nella sezione “Audio” del nostro sito.
Cordialmente.
Carlo Casali
Filctem-Cgil Comunicazione


























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