Si ricomincia.
Al rientro manca il dott. Gelsomino…
Si ricomincia.
Al rientro manca il dott. Gelsomino…
SIAMO ANCORA IN ATTESA….
Sono rientrati i rappresentanti delle regioni e i segr. nazionali. Ora il dott. Castano è a colloquio con l’azienda.
siamo in attesa che rientri il ministero che è in ristretta con i rappr. delle istituzioni e i segr. nazionali
Mascherin (RSU Orcenico) invita i rappresentanti delle regioni, delle istituzioni e dei lavoratori a parlare tutti assieme con l’azienda per evitare che ad ogni occasione l’azienda racconti solo ciò che più le fa comodo.
Parla Agrusti: i conti presentati durante l’incontro tra Azienda e Regione portavano ad un miglioramento strutturale dei conti di circa 5 milioni di euro. Abbiamo sentito la disponibilità del Lazio e auspichiamo che il Veneto possa fare qualcosa di più. Si chiede al ministero a che punto siano le verifiche per eventuali ammortizzatori in deroga.
F. Papais invita l’ing. Antetomaso a ricordare la storia della Pozzi Ginori e si augura che questa volta ci sia un’attenzione diversa con ricadute diverse sul territorio.
Il dott. Castano propone una pausa di 15 minuti.
parla il rappresentante della regione lazio. Gli aiuti che si possono dare sono rivolti agli investimenti: non si da ossigeno ai morti. Può essere utile coordinare gli interventi delle tre regioni affinchè si diano prospettive all’intero gruppo e quindi alle tre realtà produttive.
Parla il segr. naz. della uiltec Bonatesta: non c’è nessun obbligo di aprire la procedura di mobilità. L’azienda si faccia carico dei lavoratori fino alla fine dell’anno in modo da permetterci di ricercare tutte le soluzioni fattibili e percorribili.
parla Bertona: chiede che non vengano avviate le procedure di mobilità. L’azienda si ritrova in un mercato molto difficile… c’è la crisi…
Il costo pezzo è importante ma non è l’unico parametro. Bisogna delineare il futuro dell’intera compagnia mantenendo possibilmente tutti gli stabilimenti. Le istituzioni devono stare attente a scendere in trincea e consiglio i lavoratori a non seguire queste sirene…… se si va avanti così vince Bain Capital.
Gigli chiede di non avviare assolutamente le procedure di mobilità.
Parla Sen. Sonego: c’è stata l’impressione negli incontri precedenti di una certa inadeguatezza delle proposte illustrate dai manager italiani. E’ illusorio pensare che la chiusura di un altro stabilimento sia la soluzione dei problemi della società: ci vuole una strategia industriale.
La chiusura dello stabilimento di orcenico comporterebbe il fatto che i soggetti interessati a quel punto non avrebbero nulla da perdere. Tra parentesi la soluzione ventilata di mantenere aperta la struttura del welness va respinta. La chiusura di orcenico potrebbe rappresentare dal punto di vista dei costi “un bagno di sangue” per ideal standard.
Antetomaso, incalzato anche da Castano e da Bolzonello non riesce a dare spiegazioni esaurienti (chiede di proiettare delle slides…..).
Parla Donazzan: la regione veneto è già intervenuta con la cogenerazione. Il piano industriale presentato da I.S. è un piano serio? Il veneto ha già dato. Non ci può essere conflitto tra poveri. Per fare in modo che I.S. rimanga in italia è difficile immaginare di limare un piano industriale che, purtroppo, prevede la chiusura di un sito. Ognuno deve fare il proprio mestiere… (ci sono continue contestazioni….che interrompono l’intervento).
Parla Gigli segr. FEMCA: siamo delusi ci aspettavamo uno sforzo in più: forse il piano industriale guarda di piu alle esigenze finanziarie del fondo che è proprietario di I.S. piuttosto che alle prospettive industriali. Questo NON E’ UN PIANO INDUSTRIALE. Non si vedono prospettive, investimenti, innovazione ecc.
Serracchiani chiede anche alle altre due regioni di sforzarsi di capire che solo con i tre stabilimenti aperti ci sono possibilità di salvare la compagnia.
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