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Rassegna stampa 10/07/2014

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IlFriuliVeneziaGiulia.it 09/07/2014

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ILFRIULI.IT 08/07/2014

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AGENPARL 07/07/2014

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Messaggero Veneto 07/07/2014

PORDENONE. Venti milioni di euro. Tanto è costata, nell’ultimo anno, la scelta di Ideal Standard di mantenere lo stabilimento di Orcenico per consentire l’individuazione di una soluzione che avesse le minori ricadute possibili sul territorio, a livello sociale.  Il gruppo non ha mai negato di volere chiudere il sito friulano, tant’è che l’intenzione era stata messa nero su bianco nel piano industriale del 17 luglio 2013, ma al contempo «non si è mai sottratto ai confronti coi soggetti coinvolti nella vertenza».  Una trattativa lunga e che non s’è ancora conclusa. «Se non ci fosse interessato individuare una soluzione – hanno dichiarato i vertici aziendali –, per quanto possibile comune e condivisa, che minimizzasse l’impatto sociale, non avremmo speso 20 milioni di euro in un anno. Se il futuro dei 399 lavoratori e delle loro famiglie non ci fosse stato a cuore, avremmo chiuso i battenti del sito di Orcenico a ottobre».(clicca per leggere tutto)

PORDENONE. Venti milioni di euro. Tanto è costata, nell’ultimo anno, la scelta di Ideal Standard di mantenere lo stabilimento di Orcenico per consentire l’individuazione di una soluzione che avesse le minori ricadute possibili sul territorio, a livello sociale. Il gruppo non ha mai negato di volere chiudere il sito friulano, tant’è che l’intenzione era stata messa nero su bianco nel piano industriale del 17 luglio 2013, ma al contempo «non si è mai sottratto ai confronti coi soggetti coinvolti nella vertenza». Una trattativa lunga e che non s’è ancora conclusa. «Se non ci fosse interessato individuare una soluzione – hanno dichiarato i vertici aziendali –, per quanto possibile comune e condivisa, che minimizzasse l’impatto sociale, non avremmo speso 20 milioni di euro in un anno. Se il futuro dei 399 lavoratori e delle loro famiglie non ci fosse stato a cuore, avremmo chiuso i battenti del sito di Orcenico a ottobre».

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Il Fatto Quotidiano 05/07/2014

ilfatto05-07-2014(2)

ILFRIULI.IT 04/07/2014

ilfriuli04-07-2014

ANSA.it 04/07/2014 ore 20.05

ansa04-07-2014

Grave ed irresponsabile la decisione di Ideal Standard di uscire dall’Unione industriali di Pordenone perché rischia di pregiudicare lo stato della trattativa. Siamo difronte all’ennesimo colpo di scena che arriva in un momento delicato della vertenza: il giorno 8 luglio è previsto un incontro presso la provincia di Pordenone a completamento della procedura di mobilità, in ballo c’é il destino di 450 famiglia e il futuro del sito industriale di Orcenico.  Appare chiaro a tutti che siamo di fonte ad una evidente operazione strumentale che tende a giustificare l’incapacità  e l’inaffidabilità del gruppo dirigente a tener fede agli impegni assunti nelle varie sedi istituzionali.
Un’incapacità a gestire i rapporti con le istituzioni e i presidi territoriali, un continuo rimescolare di posizioni  con un “avanti e indietro” che ha demolito sin qui ogni futuro per la fabbrica.
Nei fatti questa operazione conferma la strategica determinazione ad attuare quanto da tempo pianificato dal management italiano: chiudere  lo stabilimento di Orcenico, scappare dalle responsabilità sociali ed economiche di tale azione, scaricare sulla collettività e lasciando al territorio la gestione degli effetti nefasti.
Unindustria Pordenone ha avuto il “torto” di rappresentare all’azienda istanze e valori di un territorio, lavorando alla coesione sociale, offrendo anche la possibile via alla rinascita di una storia industriale che la provincia di Pordenone non poteva e non può perdere.
CGIL CIL e UIL non possono che ricordare le tappe e gli impegni che la Regione FVG , la Provincia sin al Comune di Zoppola hanno messo a disposizione della società per garantire condizioni economiche e industriali tese al mantenimento del sito.
Non possiamo accettare che Ideal Standard, mentre dichiara ogni disponibilità a rendere percorribile tutte le strade per garantire dipendenti e territorio, nei fatti e nei comportamenti utilizza metodi intimidatori per allontanare ogni via praticabile alla soluzione del problema.
CGIL CIL UIL provinciali e di categoria, richiamano le istutuzioni locali e il Governo perché  intervengano  immediatamente;  perché si faccia chiarezza su una condotta inaccattabile  che ha l’obiettivo di “rubare” alle persone e alla storia industriale ogni possibile futuro.
Non  permettiamo che Ideal Standard  porti a compimento questo scempio.

Pordenone: 4 luglio 2014

Filctem-Femca-Uiltec Pordenone     Cgil-Cisl-Uil Pordenone

Ideal Standard Industriale ha annunciato di aver comunicato a Confindustria a Roma la propria decisione di uscire dall’Unione Industriali di Pordenone in maniera irrevocabile e con effetto immediato.
La decisione è stata presa a seguito delle gravi e insanabili divergenze tra la multinazionale e i vertici dell’Associazione territoriale pordenonese rispetto al ruolo che l’associazione territoriale avrebbe dovuto mantenere nell’ambito della vertenza sulla chiusura dello stabilimento di Orcenico, nonché rispetto ai gravi e ripetuti atteggiamenti circa il rispetto delle normative ambientali nello stabilimento.
Ideal Standard è impegnata dal 17 luglio 2013 ad identificare una soluzione in grado di mitigare l’impatto occupazionale sul territorio friulano nell’ambito del piano industriale triennale per gli stabilimenti italiani e in questo percorso è stata sempre disponibile a ricercare la migliore soluzione possibile per i propri dipendenti e per la comunità locale, senza però trovare il supporto dell’associazione industriale locale. Altre istituzioni locali e territoriali hanno invece dimostrato in questi mesi attenzione e sensibilità per favorire l’insediamento di un nuovo soggetto industriale.
L’azienda ribadisce infine la propria disponibilità a proseguire con BPI un dialogo nel binario di una negoziazione tra due aziende private, finalizzato a mettere in condizioni quest’ultima di presentare un piano industriale a condizioni di mercato.

Roberto Benedetto Gelsomino
Direttore Risorse Umane Sud Europa
Amministratore Delegato
Ideal Standard Holdings (BC) Italy srl
Via Domodossola 19, 20145 Milano