IDEAL STANDARD NON SI É PRESENTATA AL TAVOLO MINISTERIALE
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ORCENICO, 20-01-2014
SPETT.LE DIREZIONE STABILIMENTO
IDEAL STANDARD
ORCENICO
ISPETTORATO DEL LAVORO
PORDENONE
TUTTI I LAVORATORI
INVIATO VIA E-MAIL
COMUNICATO SINDACALE
OGGETTO: FERIE FORZOSE
A FRONTE DELLE GRAVI E UNILATERALI IMPOSIZIONI CHE L’AZIENDA STA’ ESERCITANDO NEI CONFRONTI DEI LAVORATORI IN MERITO ALL’UTILIZZO FORZOSO DELLE FERIE PER TUTTO IL MESE DI GENNAIO, COMUNICHIAMO CHE NON ESSENDOCI NESSUN ACCORDO SINDACALE, LA PRESTAZIONE DEI LAVORATORI SARA’ PARI AD OTTO ORE COSI’ COME PREVISTO DAL C.C.N.L..
DIFFIDIAMO PERTANTO L’AZIENDA AD ATTENERSI RIGOROSAMENTE AL PROGRAMMA DELLA FERMATA DEFINITO CON LE RSU AGLI INIZI DI DICEMBRE 2013, CHE PREVEDEVA, A FAR DATA DA OGGI, LA RIPRESA DELL’ATTIVITA’ PRODUTTIVA DI TUTTI I LAVORATORI SENZA RIDUZIONE DI ORARIO.
RSU
IDEAL STANDARD
ORCENICO


I sindacati a Orcenico
: «Il 21 vogliamo i risultati, non smantelliamo il presidio»
Sono arrabbiati e delusi gli oltre 400 lavoratori di Ideal Standard di Orcenico dopo il fallimento dell’incontro che, lunedì, avrebbe dovuto sancire la cassa integrazione in deroga. Ieri pomeriggio hanno incontrato i sindacati per fare il punto della situazione. Nessuna eclatante azione di protesta, ma il presidio non sarà smantellato: «Era stato deciso – hanno detto i tre segretari provinciali di Femca, Filtcem e Uiltec, Franco Rizzo, Giuseppe Pascale e Maurizio Sacilotto – che sarebbe stato rimosso solo al momento della firma della cassa integrazione in deroga e così sarà». L’attesa è per l’incontro del 21 «ma l’accordo non può che essere che quello già raggiunto, non vediamo quali cose nuove possano essere portate a quel tavolo». Unico elemento di frizione, ma che i rappresentanti dei lavoratori pensavano fosse stato chiarito, era proprio lo spostamento delle linee produttive da Orcenico a Trichiana. Alla fine, però, è stato determinante per bloccare l’accordo da parte dei sindacati nazionali. La preoccupazione è tanta: «L’azienda – hanno proseguito i provinciali – aveva sospeso la procedura di mobilità per i lavoratori di Orcenico in attesa dell’accordo sulla cassa in deroga. E’ evidente che se non si sottoscrive, la mobilità comporterà il licenziamento entro i termini fissati. E’ incomprensibile il comportamento di Trichiana: deve essere chiaro che in questo momento la priorità sono i lavoratori di Orcenico, che dal primo gennaio non hanno copertura salariale e che l’accordo dava una risposta a questa emergenza». (d.s.)




























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