Category: COMUNICATI


07/11/2011

ORCENICO 07/11/2011

COMUNICATO SINDACALE

OGGETTO: SCIOPERO DI 8 ORE DEL 09 /11/2011

CONSIDERATE LE DIFFICOLTA’ NELLA VERTENZA NAZIONALE, E IL PRECIPITARE DELLA SITUAZIONE PER LO STABILIMENTO DI ORCENICO VASCHE COMPRESE, LE RSU UNITAMENTE ALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI COMUNICANO LE SEGUENTI MODALITA’ DI LOTTA:

SARA’ ALLESTITO IL PRESIDIO PERMANENTE CON PICCHETTO, DAVANTI ALLO STABILIMENTO A PARTIRE DALLE ORE O5.00 ALLE ORE 22.00;

SARA’ CONSENTITO L’INGRESSO IN STABILIMENTO ALLE POCHE PERSONE COMANDATE ALLA SALVAGUARDIA DEGLI IMPIANTI ED INSERITE IN APPOSITA LISTA REDATTA DALLA DIREZIONE.

RACCOMANDIAMO LA MASSIMA ADESIONE E PRESENZA DI TUTTE LE MAESTRANZE A TUTTI I LIVELLI, DALLE ORE 8.00 IN POI, PER DARE ALLA PROTESTA LA MASSIMA VISIBILITA’ VERSO L’OPINIONE PUBBLICA.

RSU ORCENICO

03/11/2011

ORCENICO, 03.11.2011

COMUNICATO SINDACALE

LA GIORNATA DI OGGI HA FATTO REGISTRARE CHE LE INIZIATIVE PROCLAMATE DALLE R.S.U. HANNO PRODOTTO DEI RISULTATI POSITIVI DAL PUNTO DI VISTA DELLE CORRETTE RELAZIONI SINDACALI.

E’ INFATTI DA APPREZZARE CHE OGGI, A DIFFERENZA DEL COMPORTAMENTO AVUTO DAL RESPONSABILE DELLE RISORSE UMANE DOTT. GELSOMINO, L’AMMINISTRATORE DELEGATO DOTT. ANTETOMMASO NON HA AVUTO REMORE NEL PRESENTARSI ALLE OO.SS. E R.S.U. E CON LORO AFFRONTARE LE QUESTIONI POSTE NEL COMUNICATO DI IERI, PER CERCARE DI TROVARE SOLUZIONI ALLA ULTERIORE FERMATA.

PRENDIAMO QUINDI POSITIVAMENTE ATTO CHE ALL’INTERNO DELLA COMPAGNIA LA VISIONE DELLE PRASSI DI RELAZIONI SINDACALI NON SONO QUELLE ANNUNCIATE ALLA STAMPA E CHE QUINDI QUANDO SI VUOLE NON CI SI SOTTRAE ALLE PROPRIE RESPONSABILITA’ DI DIRIGENTE INDUSTRIALE.

L’ESITO DELL’INCONTRO HA FATTO SI DI TROVARE SOLUZIONI CONDIVISE PER LA GESTIONE DELLA SETTIMANA CHE VA DAL 10 C.M. AL 20 C.M. , LE CUI MODALITA’ PER GARANTIRE LA PRESENZA DEI LAVORATORI IN FABBRICA IN ATTIVITA’ LAVORATIVE ALTERNATIVE ALLA PRODUZIONE, VERRANNO PREVENTIVAMENTE COMUNICATE UNA VOLTA DEFINITE TRA LE PARTI.

CIO’ NON TOGLIE CHE LE PROBLEMATICHE ILLUSTRATE IN ASSEMBLEA RIMANGONO DI FATTO IMMUTATE

PERTANTO

RIBADIAMO L’ASSOLUTA NECESSITA ALL’ADESIONE DI TUTTI I LAVORATORI ALLO SCIOPERO NAZIONALE DI OTTO ORE DEL GRUPPO PROCLAMATO PER MERCOLEDI’ 09 NOVEMBRE COME PRIMA RISPOSTA AL FALLIMENTO DEL PIANO INDUSTRIALE.

INVITIAMO, ALTRESI’ I LAVORATORI AD ESSERE PRESENTI DAVANTI AI CANCELLI PER DARE VISIBILITA’ ALL’ESTERNO; GLI ORARI DEL PRESIDIO SARANNO COMUNICATI DALLE R.S.U. QUANTO PRIMA.

RSU

Comunicato RSU 02/11/2011

ORCENICO 02/11/2011

COMUNICATO SINDACALE

IN DATA ODIERNA, LA DIREZIONE AZIENDALE HA CONVOCATO LE RSU PER COMUNICARE UN ULTERIORE VARIAZIONE AL PROGRAMMA DI FERMATA . PER TANTO L’ATTIVITA’ PRODUTTIVA DEL SOLO STABILIMENTO DI ORCENICO CESSERA’ AL 10 NOVEMBRE IN LUOGO DEL 20 ANTICIPATAMENTE PROGGRAMMATO.

APPARE EVIDENTE CHE QUESTA DECISIONE DELL’ULTIMA ORA AGGRAVA ULTERIORMENTE IL QUADRO DELLA SITUAZIONE GIA’ DI PER SE’ ALLARMANTE.

LA RSU UNITAMENTE ALLE SEGRETERIE PROVINCIALI PRESO ATTO DELL’ENNESIMA PROVOCAZIONE, RESPINGE QUESTA MODALITA’ DI IMPPROVVISARE E PROGGRAMMARE I VOLUMI PRODUTTIVI; CONTESTA IL DISATTENDERE DEGLI ACCORDI SOTTOSCRITTI CHE TUTTORA PREVEDENO UN’EQUA DISTRIBUZIONE DEI CALI PRODUTTIVI TRA TUTTI GLI STABILIMENTI DEL GRUPPO ITALIANO; RIVENDICA UN OMOGENEO TRATTAMENTO DELLE FERMATE; CONDANNAIL GRAVE ED INQUALIFICABILE COMPORTAMENTO TENUTO DAL DIRETTORE DELLE RISORSE UMANE, IL QUALE, NEL RIFIUTARE L’INCONTRO RICHIESTO DALLE RSU DI ORCENICO, CON RIDICOLE E PRETESTUOSE GIUSTIFICAZIONI, HA DI FATTO CALPESTATO ALCUNE ELEMENTARI NORME DEL CCNL NONCHE LA STESSA DIGNITA’ DEI LAVORATORI.

TUTTO CIO’ PREMESSO E GRAZIE SOPRATTUTTO ALL’ATTEGGIAMENTO DEL DIRETTORE DELLE RISORSE UMANE DOTT. GELSOMINO

SI E’ DICHIARATO ALLA DIREZIONE LO STATO DI AGITAZIONE CHE PREVEDE LA PRESENZA DI TUTTI I LAVORATORI, DAL 10 AL 20 NOVEMBRE, ATTRAVERSO LO SVOLGIMENTO DELLE NORMALI ATTIVITA’ NEI PROPRI POSTI DI LAVORO!!

ABBIAMO ALTRESI’ PROCLAMATO IL BLOCCO DI TUTTE LE ATTIVITA’ SVOLTE DAI LAVORATORI DI ORCENICO NEGLI ALTRI STABILIMENTI DELLA COMPAGNIA .

INVITIAMO TUTTI I LAVORATORI A PARTECIPARE ALL’ASSEMBLEA DI DOMANI, DOVE VERRANNO ILLUSTRATE NEL DETTAGLIO LA SITUAZIONE E LE NOSTRE PRESE DI POSIZIONE E LE INIZIATIVE DI MERITO

RSU ORCENICO

27/10/2011

FILCTEM CGIL – FEMCA CISL – UILCEM UIL

Prot n.370/2761

Comunicato sindacale

Il 25 Ottobre si è riunito a Bologna il Coordinamento Nazionale Ideal Standard per una puntuale verifica sui volumi produttivi, sulla politica commerciale e sull’internalizzazione della logistica, della Compagnia Italiana.

Nell’ambito della discussione è emersa chiaramente la preoccupante situazione in cui versano gli stabilimenti di Orcenico, di Trichiana di Roccasecca e la Piattaforma di Bassano Bresciano.

L’accordo siglato al Ministero dello Sviluppo Economico il 17 Novembre del 2009, che conteneva un piano di investimenti per incrementare performance e volumi produttivi, una strategia commerciale mirata al recupero di quote di mercato e la creazione di un nuovo polo logistico, avrebbe dovuto rilanciare Il Gruppo.

A distanza di due anni dobbiamo evidenziare che quel piano è stato fortemente disatteso dal Management e che gli impegni assunti non hanno trovato applicazione pratica.

Piano commerciale

Il coordinamento ritiene la strategia attuata dall’azienda inefficace al raggiungimento dell’obbiettivo prefissatosi con l’accordo; La scelta di spostare anche alcuni prodotti di alta gamma sulla grande distribuzione, senza una politica di valorizzazione dei marchi aziendali oltre ad un ritorno negativo di immagine rischia la compressione dei prezzi di vendita causando forti problematiche alla rete tradizionale di distribuzione.

Ci chiediamo inoltre che politica è quella di produrre in conto terzi in stabilimenti non appartenenti al Gruppo (Turchia) con basse garanzie di qualità sul servizio e sul prodotto e vendere in Italia?

Non vorremmo che prendesse forma una linea strategica che ritenga più proficuo commercializzare piuttosto che produrre nel nostro Paese.

Nei prossimi incontri andranno verificate inoltre tutte le quote investite nel commerciale (25 milione di Euro) e le loro relative rispondenze nelle voci di bilancio.

Volumi produttivi

I dati consuntivati ad oggi e la previsione di chiusura del 2011 sono allarmanti.

La stima di 1,4 milioni di pezzi è lontanissima dalla soglia dei 2 milioni previsti a piano.

Oltre ad un contesto di crisi globale che non dimentichiamo e che abbiamo ben presente, questo trend pesantemente negativo può essere anche la conseguenza di scelte strategiche commerciali poco oculate.

L’indagine di Confindustria Ceramica afferma che nonostante il mercato della ceramica sanitaria sia rimasto pressoché costante la quota di Ideal Standard nel 2010 ha subito un drastico ridimensionamento.

Anche sul fronte degli investimenti industriali l’azienda è fortemente in ritardo rispetto a quanto convenuto nell’ accordo del 2009.

Logistica

Gli impegni assunti sulla creazione della piattaforma logistica de “La Piccola” di Brescia sono ad un punto morto e ciò a cui stiamo assistendo è il progressivo disimpegno delle parti coinvolte nel progetto a partire da FS Logistica.

Tutto questo rischia di rendere inutili i pesanti sacrifici che i lavoratori di tutto il gruppo Ideal Standard hanno sopportato in questi anni nell’ottica di salvaguardare l’occupazione ma anche il nome di un’azienda leader nel settore di cui l’Italia non può assolutamente privarsi.

Alla luce di tutto ciò le Segreterie Nazionali ed il Coordinamento sono fortemente preoccupati per lo scenario che potrebbe aprirsi a seguito della scadenza al 31/12/2011 dell’accordo sui contratti di solidarietà, su cui a breve dovremo aprire il confronto prima con l’azienda e successivamente con il Ministero chiedendo un nuovo piano industriale capace di rilanciare la Compagnia Italiana.

Dentro questo scenario diventa fondamentale la capacità dell’attuale gruppo dirigente, di definire una strategia credibile tesa a valorizzare il rilancio della società, diversamente ci vedremo obbligati a ricorrere all’istanza superiore.

Per queste ragioni è stata decisa una prima iniziativa di mobilitazione per tutti i lavoratori del Gruppo Ideal Standard, dichiarando per il

9 Novembre 2011 una giornata di sciopero

Le Segreterie Nazionali

FILCTEM CGIL – FEMCA CISL – UILCEM UIL

Il Coordinamento Nazionale Ideal Standard

Roma, 27 ottobre 2011

FILCTEM – CGIL FEMCA – CISL UILCEM – UIL

tel.06.46200940 – fax 06.4824246 tel.06.83034415/3 – fax 06.83034414 tel. 06.88811500 – FAX 06.8417002

Orcenico 28 luglio 2011

Spett. Direttore Risorse Umane Ideal Standard

Dott. Benedetto Gelsomino

Via Domodossola,19

20145 Milano

E.pc Segreterie nazionali FILCTEM-CGIL

FEMCA-CISL

UILCEM-UIL

E.pc Segreterie prov. Pordenone FILCTEM-CGIL

FEMCA-CISL

UILCEM-UIL

E.pc R.S.U. IDEAL STANDARD BRESCIA

MILANO

ROCCASECCA

TRICHIANA

Egr. Dott. Gelsomino,

abbiamo appreso dalla direzione locale di Orcenico che Ideal Standard sta ricercando, con l’ausilio di alcune società specializzate in attività di ricerca e selezione del personale, una particolare figura da inserire nell’area funzionale delle risorse umane in sostituzione di una maternità. L’assunzione di cui trattasi, prefigura prestazioni contrattualmente regolate da un rapporto temporaneo meglio noto come “temporary manager”.

Vorrà perdonarci se ci permettiamo però di rilevare che risulta quantomeno bizzarra l’idea di sostituire una maternità, peraltro di medio profilo, con l’inserimento di un manager a tempo. La sproporzione è evidente e la narrazione, per quanto ben congeniata, non convince.

Convince sicuramente di più il fatto che siamo di fronte ad una surrettizia riorganizzazione della funzione che appare del tutto ingiustificata sul piano dell’utilità organizzativa e quindi inopportuna, inefficace e, cosa ancor più grave, dispendiosa sul versante finanziario.

Insomma un sostanziale errore di valutazione o l’inizio di una nuova e preoccupante fase?.

Comunque sia, questa operazione, che non serve né allo stabilimento di Orcenico né alla compagnia, disarticola il corretto collegamento tra le strategie di sviluppo dell’azienda e le politiche delle risorse umane definite al MISE; appesantisce la struttura dei costi in quanto il temporary manager opera quasi sempre con una forte incentivazione economica su obiettivi che peraltro, nel caso di specie, appaiono sospetti; complica il già gravoso governo della complessità dei processi che ruotano intorno al difficile equilibrio della coesione sociale.

Egregio Dott. Gelsomino le priorità di cui bisognerebbe occuparsi sono ben altre. Sarebbe sicuramente più utile e produttivo dedicare tempo e risorse alla realizzazione di strategie in grado di dare risposte ai tanti lavoratori dichiarati in esubero. Valorizzare gli skills dei singoli creando nuove opportunità; favorire il trasferimento di competenze per integrare le funzioni all’interno delle complesse necessità organizzative; avviare programmi dettagliati di politiche attive del lavoro, senza attendere che queste cadano dall’alto.

Tuttavia se proprio si dispongono di quattrini da spendere, li si utilizzino per assumere personale nel reparto manutenzioni. Un reparto questo che, essendo stato erroneamente ridimensionato proprio per contenere i costi, presenta oggi gravi criticità che rischiano di mettere in serio pregiudizio la sicurezza degli impianti e quella di chi ci lavora, le performance e gli stessi obiettivi produttivi messi a piano.

Lo stabilimento di Orcenico quindi non ha bisogno di sperimentare ulteriori percorsi verso l’ignoto. Lo stabilimento di Orcenico ha bisogno di consolidare i contenuti del piano strategico e dell’attuale assetto organizzativo nei confronti dei quali i lavoratori hanno investito il loro futuro e quello delle loro famiglie. Orcenico non può essere utilizzato solo come luogo dove sviluppare nuovi modelli che poi vengono puntualmente prodotti in altri stabilimenti europei. Questo stabilimento ha bisogno di volumi ma anche della capacità di confrontarsi con produzioni a più alto valore aggiunto e con mix complessi, così come per altro previsto dal piano industriale attualmente disatteso.

Insomma, evitiamo di improvvisare e concentriamoci concretamente sulle cose da fare. Focalizziamo l’attenzione sulle risorse interne che possono rappresentare un investimento a costo zero, una opportunità, un valore aggiunto.

Un cordiale saluto di buon lavoro

Rsu Ideal Standard Orcenico

07/02/2011

Orcenico, 07 febbraio 2011

Spett.li Segreterie nazionali FILCTEM-CGIL

FEMCA-CISL

UILCEM-UIL

e p.c. Segreterie reg. Friuli V.G. FILCTEM-CGIL

FEMCA-CISL

UILCEM-UIL

Segreterie prov. Pordenone FILCTEM-CGIL

FEMCA-CISL

UILCEM-UIL

Segreterie Confederali prov. Pordenone CGIL

CISL

UIL

RSU IDEAL STANDARD BRESCIA

MILANO

ROCCASECCA

TRICHIANA

In riferimento alla riunione di coordinamento del gruppo Ideal Standard, svoltasi a Sassuolo in data 1 febbraio 2011, ci preme precisare quanto segue:

Abbiamo sempre ritenuto fondamentale il ruolo e la funzione del coordinamento nazionale come strumento e luogo, per elaborare e definire una strategia condivisa volta a meglio fronteggiare gli eccessi e le pretese della nostra controparte.

Siamo sempre stati persuasi dall’idea che coordinare l’attività sindacale sul piano nazionale fosse necessario soprattutto in una situazione dove la strategia dell’impresa sempre più si configura in una logica di direzione di gruppo piuttosto che come somma di singole realtà industriali.

Cosi come abbiamo sempre ritenuto centrale il ruolo delle segreterie nazionali nel difficile compito di ricercare, pur nelle specificità dei vari siti produttivi, i punti di equilibrio e di sintesi politica, per consentire la necessaria coesione del coordinamento anche come garanzia di una maggiore e più efficace azione contrattuale.

Tuttavia c’è da chiedersi se il coordinamento, anche alla luce di quanto accaduto nella riunione del 1 febbraio 2011, contiene ancora in sè quei tratti fondamentali che gli consentono di esprimere un ruolo attivo e propositivo in una logica di interesse complessivo e di tutela di tutti i lavoratori.

Noi, se ci è consentito, ci permettiamo esprimere qualche dubbio. Riteniamo infatti che il coordinamento, a distanza di un anno dall’attuazione di un piano industriale i cui contenuti risultano chiaramente disattesi in tutte le sue parti essenziali, stia riproponendo forme di liturgie che si trascinano stancamente, utili solo a registrare la presa d’atto dello stato dell’arte, con l’intento, naturalmente, di non disturbare il manovratore.

Un coordinamento quindi che rischia di sopravvivere a se stesso; incapace finanche di reagire di fronte all’ennesima violazione di un accordo sindacale sottoscritto dall’amministratore delegato dell’ Ideal Standard il 29 settembre 2010.

Un accordo questo riguardante una più equa redistribuzione dei volumi produttivi tra i vari stabilimenti, come rimedio transitorio ad un trend negativo che su Orcenico ha pesato e continuerà purtroppo a pesare con un calo del 25% rispetto al 9% di Trichina, con l’eccezione di Roccasecca che chiude con una previsione superiore al dato messo a piano.

Da questo punto di vista, l’indifferenza dei presenti, sublimata da un silenzio che crea imbarazzo, ha messo in evidenza tutta la debolezza di un coordinamento che appare, agli occhi dell’azienda, chiaramente diviso, ma soprattutto carente non solo sul versante della sintesi politica ma anche della stessa capacità di esprimere una strategia minima.

Aver lasciato poi il peso della discussione di merito, interamente al territorio di Pordenone non può che considerarsi un errore strategico; un precedente pericoloso che rischia di insinuare la convinzione che l’azienda può permettersi di dire tutto ed il suo contrario; può giustificare i propri comportamenti e la propria inaffidabilità attraverso la narrazione di fatti inesistenti che oggi toccano ad Orcenico, ma domani a Trichiana, Roccasecca e la stessa sede.

Il tentativo inoltre di derubricare questo specifico argomento, come un problema riguardante lo stabilimento di Orcenico denota quanta approssimazione vi sia nell’analisi.

Niente di più politicamente sbagliato. Noi riteniamo invece che l’accordo sottoscritto, peraltro condiviso dalla Rsu di Trichiana e dalle segreterie nazionali di Filctem Femca e Uilcem, rappresenti l’unico vero elemento di concretezza per garantire il mantenimento strategico dei tre siti produttivi; l’unico vero elemento di equilibrio in grado di costruire e rafforzare la coesione del coordinamento nell’interesse generale di tutti i lavoratori; l’unico vero elemento che ci consente di arrivare uniti all’apertura del secondo tempo di una partita mai conclusa, che si preannuncia piena di insidie e di preoccupazione per la tenuta dell’intera compagnia italiana.

È di tutta evidenza quindi che il passaggio relativo all’equa distribuzione dei volumi produttivi, coniugato alla necessaria esigibilità degli investimenti messi a piano, rappresentano quindi i punti sensibili sui quali il coordinamento è chiamato ad assumere precise responsabilità e conseguenti determinazioni.

Fuori da questa ipotesi si corre il rischio che il coordinamento assuma inconsapevolmente un ruolo di spettatore passivo, amorfo e acritico in religiosa attesa che maturino gli eventi futuri; un ruolo svuotato di contenuti e abilmente risucchiato da un approccio del management che fino ad oggi si è dimostrato poco rispettoso degli impegni sottoscritti.

Un management il cui comportamento potrebbe celare la riproposizione dell’applicazione del piano industriale originario, relativo alla specializzazione dei siti produttivi. Ciò anche in considerazione alle negative previsioni di un mercato nazionale che nel 2012 potrebbe stabilizzarsi a 4.800.000 pezzi.

Un coordinamento così fatto non serve ai lavoratori, non serve al sindacato e paradossalmente rischia di non servire neanche all’azienda.

È necessario quindi un cambio di passo; serve riposizionare le coordinate sindacali dentro una rinnovata fase negoziale che non sia la solita ritualità; serve avere una conoscenza più ampia della strategia del gruppo, attivando tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione a cominciare dal Cae; serve interrogarsi con maggiore convinzione sulle politiche commerciali e sui presunti incrementi di quote di mercato; serve che ciascun territorio entri in possesso preventivamente di tutte le informazioni che la direzione invece rende, in modo frettoloso, solo durante la riunione; servono gli approfondimenti sugli argomenti che verranno trattati in sede contrattuale in modo da poter elaborare e definire le strategie, evitando improvvisazioni e superficialità.

Per tutto quanto sopra esposto le Rsu di Orcenico, congiuntamente ai direttivi di Filctem, Femca e Uilcem, chiedono un incontro alle segreterie nazionali.

Certi di un vostro positivo e solerte riscontro, vi salutiamo cordialmente.

RSU IDEAL STANDARD ORCENICO

03/07/2009 SCIOPERO

COMUNICATO SINDACALE

In riferimento all’apertura unilaterale della procedura di richiesta di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, inqualificabile sul piano delle relazioni sindacali, che vede coinvolti tutti i Lavoratori della Compagnia, nonché la chiusura per cessata attività degli stabilimenti di Brescia e Gozzano,

le R.S.U. e le Segreterie Provinciali come prima risposta alla provocazione dell’Azienda,

Proclamano

4 ore di sciopero da effettuarsi il gg. 03.07.2009 alla fine di ogni turno con presidio davanti alla Portineria dalle ore 10:00. alle ore 12:00.

Considerata l’importanza e la gravità della situazione si raccomanda la massima partecipazione.

Nei prossimi giorni seguiranno le Assemblee

R.S.U. e Segreterie Provinciali

02/07/2009

Orcenico,lì 02.07.2009

Ai Segretari Nazionali di Comparto

FILCEM – FEMCA – UILCEM

Fontanelli, Bertona, Colombini, Lena

E p.c. ai Segretari Nazionali

FEMCA-FILCEM-UILCEM

Morselli, Gigli, Pascucci

E p.c. ai Segretari Provinciali

FILCEM-FEMCA-UILCEM

Pascale, Rizzo, Sacilotto

A seguito degli ultimi avvenimenti che hanno riguardato il gruppo Ideal Standard, nonché l’incomprensibile e inopportuno rifiuto, ingiustificabile sul piano sindacale, delle Segreterie Nazionali e del Coordinamento Nazionale di sedersi al tavolo nonostante la disponibilità dell’Azienda a discutere finalmente il piano industriale lungamente atteso, considerate le conseguenze che tale comportamento ha generato ovvero l’avvio unilaterale della Cigs con cessazioni delle attività produttive di Brescia e Gozzano;

Le R.S.U. di Orcenico, congiuntamente a tutti i Lavoratori

Chiedono

Alle segreterie Nazionali la ripresa urgente della discussione sulle prospettive industriali e occupazionali del gruppo, tralasciando forme devianti e guardando alla sostanza delle cose.

Non siamo più disponibili ad accettare che per inutili problemi formali si giochi sulla pelle dei Lavoratori.

A conferma di quanto sopra, consideriamo inutile e ripetitivo la convocazione del Coordinamento previsto per il gg. 07 c.m.

Certi di un sollecito riscontro,

fraterni saluti

R.S.U. Orcenico ( PN )

15/04/2009

Orcenico, 15 Aprile 2009 Alle OO.SS.LL. Nazionali

FILCEM-CGIL

FEMCA-CISL

UILCEM-UIL

Loro sedi

Alle OO.SS.LL territoriali

FILCEM-CGIL

FEMCA-CISL

UILCEM-UIL

Di Pordenone

Oggetto: Richiesta di incontro.

La situazione d’incertezza presente nello stabilimento, dovuta ad un continuo calo di volumi

produttivi, con conseguente ricorso alla cassa integrazione in modo massiccio, marzo tutto il

mese, maggio per certo tutto il mese in CIGO, di fatto ad Orcenico si lavora a mesi alterni.

Abbiamo una proprieta’ che ad oggi non si e’ ancora presentata ad un confronto serio tra le

parti, per presentare un piano industriale credibile, che affronti le difficoltà presenti nel gruppo,

e nei siti produttivi, che da tempo chiediamo, per dare prospettive certe ai lavoratori, sul proprio

posto di lavoro.

Temi discussi anche ad ultimo coordinamento di Bologna, siamo in una fase che più passa il tempo,

e più stiamo assistendo passivamente ad un progressivo aggravarsi della situazione, già di per sé.

pesante, se a questo aggiungiamo le più svariate voci sul futuro dei siti produttivi spesso contraddittorie, rendono il clima ingestibile con i lavoratori.

In considerazione di quanto sopra, chiediamo in tempi brevissimi risposte serie e reali riguardo alla situazione di Orcenico e del gruppo.

RSU Ideal Standard Orcenico