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MESSAGGERO VENETO 14/11/2013

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ORCENICO, 14 novembre 2013

  

COMUNICATO SINDACALE

 

  

CONSIDERATO LO SLITTAMENTO DELL’INCONTRO PRESSO IL MI.S.E. IN DATA 21 NOVEMBRE 2013, LA SCRIVENTE RSU DICHIARA CHE IL BLOCCO DELLE MERCI IN USCITA  PROSEGUE AD OLTRANZA.

VERRÀ VALUTATA L’IPOTESI DEL RITIRO DI QUESTA FORMA DI LOTTA SOLO SUCCESSIVAMENTE ALLA SOTTOSCRIZIONE  DI UN ACCORDO SODDISFACENTE PRESSO I MINISTERI DI COMPETENZA (MI.S.E. E LAVORO) DA PARTE DI TUTTI GLI ATTORI  INTERESSATI.

INVITIAMO TUTTI I LAVORATORI IN TURNO DI RIPOSO A PRESENZIARE DAVANTI ALLO STABILIMENTO  PER  DARE SUPPORTO DI SORVEGLIANZA ALLE RSU CHE SARANNO PRESENTI COME DA CALENDARIO ALLEGATO.

 

 RSU Orcenico

Verbale di Incontro 13/11/2013

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IL GAZZETTINO 13/11/2013

L’INCONTRO AL BRONX

Trattativa Ideal Standard

Unindustria “blindata”

Oggi attese proteste e tensione per l’arrivo dei manager nazionali

Chiesti ritiro dei licenziamenti e cassa. «È stato fatto in altri tre casi»

 Mercoledì 13 Novembre 2013,

 ZOPPOLA – Piazzetta del Portello blindata fin dalle prime ore di questa mattina per il tavolo su Ideal standard, ospitato

ilgazzettino13-11-2013(2)nella sede di Unindustria. I lavoratori dello stabilimento di Orcenico hanno infatti dichiarato per l’occasione otto ore di sciopero per essere presenti in massa fuori dall’edificio. Con loro anche delegazioni di altre aziende del settore chimico e di Electrolux, e l’invito a partecipare è stato allargato anche a tutti i sindaci della provincia. A conti fatti, si stima che nell’area del Bronx saranno presenti cinquecento persone. E il rischio – considerato anche che a rappresentare l’azienda al tavolo ci saranno i due manager Domenico Antetomaso e Benedetto Gelsomino – che il clima si surriscaldi è alto. Per questo la Questura ha chiesto l’intervento dei reparti mobili provenienti da Padova.

Al centro dell’incontro di oggi la richiesta del sindacato del ritiro della procedura di mobilità a fronte di un impegno del governo (l’incontro è previsto il 18) a coprire la cassa in deroga. Ci sarebbero tre casi, «tutti degli ultimi giorni, in cui il governo ha firmato accordi di cassa in deroga»: Iris Bus, Merloni e Fiat Termini Imerese. E nel primo caso c’è stato proprio il ritoro della procedura di mobilità da parte dell’azienda a fronte dei sei mesi di cassa in deroga necessari alla trattativa con un acquirente. Insomma, caso fotocopia di Ideal Standard. E proprio su questo oggi si tenterà di convincere e di strappare all’azianda l’impegno al ritiro della procedura dei licenziamenti.

Ieri, intanto, ripresa l’attività produttiva nello stabilimento dopo la settimana di fermo: a partire dalle 5.30 è statoilgazzettino13-11-2013(1) impedito l’ingresso dei camion destinati alle spedizioni. Ai cancelli di Orcenico è stata nuovamente una giornata di manifestazioni di solidarietà, questa volta da parte di esponenti di Sel. Oltre al coordinatore provinciale Maurizio De Poi sono infatti arrivati ieri i parlamentari Serena Pellegrino e Giorgio Airaudo. Proprio quest’ultimo ha promesso una interrogazione urgente al governo per fare chiarezza sui casi di concessione della cassa in deroga. Sarà fatta chiarezza su quanto accaduto in occasione dell’ultimo tavolo ministeriale, quando l’esponente del Governo rifiutò di fornire a Bain capital garanzie scritte sulla concessione della cassa in deroga. È infine stato convocato per oggi a Parigi un Cae (Consiglio aziendale europeo): l’ipotesi è che il tema principale possa essere una nuova e più lunga fermata produttiva prevista per il mese di dicembre.

MESSAGGERO VENETO 13/11/2013

«Non si arretra di un metro

La dignità vale più dei soldi»

Da 30 anni lavora a Orcenico, più di altri non ci sta a farsi scippare da Bain Capital occupazione e futuro. Narciso messven13-11-2013(3)Fabbro, delegato rsu della Cgil, è una delle anime della lotta degli operai dell’Ideal Standard e ieri se n’è avuta l’ennesima riprova: è stato uno dei lavoratori più attivi nel controllare che nessun camion preposto al ritiro dei materiali finiti entrasse nello stabilimento. Incurante dei rischi connessi al traffico sulla Pontebbana, assieme ai suoi colleghi, ha fermato uno dopo l’altro i mezzi in arrivo: solo dopo aver verificato che i camion erano lì per scaricare i prodotti necessari alla lavorazione, ha concesso loro di entrare nello stabilimento. «Qui non si arretra di un metro – ha detto -. Bain Capital dovrà fare i conti con la nostra dignità, che vale più del suo potere economico: siamo pronti a tutto».

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12 novembre 2013: presidio permanente

Rassegna Stampa 12/11/2013

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IL GAZZETTINO 11/11/2013

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Messa del RingraziamentoChe il Signore aiuti chi ha non più il lavoro a non perdere la speranza»: è il versetto dei Salmi, risuonato nel Duomo San Marco ieri, a Pordenone, durante la messa per la Giornata del Ringraziamento di Coldiretti celebrata dal vescovo Giuseppe Pellegrini. Una risposta ai lavoratori dell’Ideal Standard che sul sagrato erano accanto allo striscione che ne racconta la lotta per l’occupazione sotto «nubi scure, l’unica cosa che vediamo». Una cinquantina i lavoratori di Orcenico poi abbracciate dal Vescovo al termine della messa e invitate giovedì, alle 19, alla preghiera nella parrocchia del Cristo Re dedicata al loro caso. La messa – in diretta su RaiUno – è diventata così l’amplificatore di un messaggio a tutto il Paese. L’occasione per rendere visibile il disagio del territorio pordenonese: una provincia «attraversata dalla crisi del tessuto produttivo», in un momento difficile in cui «è venuto a mancare il lavoro dei grandi comparti industriali». È ferma la voce del Vescovo nel rivolgersi ai fedeli assiepati il Duomo: «La terra e i suoi prodotti vanno ascoltati, come la parola di Dio offerta a ciascuno di noi. E i prodotti della terra ci gridano di una 

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burocrazia lenta e impacciata, di un credito non concesso, di leggi non sempre all’altezza, di uno sfruttamento che non tiene conto della dignità delle persone e di tutti i lavoratori che lavorano la terra compresi quelli immigrati e di coloro il lavoro l’hanno perso». Ad ascoltarlo, gli agricoltori (di Coldiretti, Acli Terra, Fai Cisl, FederAri, Ugc Cisl) «i custodi della creazione, dell’altro e dell’ambiente». Ma anche lavoratori in mobilità e famiglie che la crisi economica «e la fatica del momento» la stanno vivendo sulla propria pelle come gli operai Ideal Standard, con il berrettino blu e la scritta bianca dell’azienda. Quattro sono stati fatti sedere in seconda fila davanti all’altare: Gabriella Cesco, Manuela Del Col, Emilio Zilli e Giuseppe Bianchini il lavoratore che del dramma di Orcenico ha parlato a papa Francesco. Altri sono spari in chiesa; altri ancora sul sagrato, dove si sono fermati a salutarli Sergio Bolzonello (vicepresidente della Regione) e Michelangelo Agrusti (presidente Unindustria), «un segno che abbiamo apprezzato. Sono rimasti le nostre speranze in questo momento – confidano i lavoratori – i nostri “rampin”».

ORCENICO, 11-11-13

 

COMUNICATO SINDACALE

 

PROGRAMMA INIZIATIVE DI LOTTA:

 

MARTEDI 12 NOVEMBRE

PRESIDIO PERMANETE  DAVANTI ALLO STABILIMENTO CON BLOCCO DELLE SPEDIZIONI

CON LAVORATORI NON IN TURNO LAVORATIVO

 

 

antetomasogelsominoIrresponsabiliMERCOLEDI 13 NOVEMBRE

SCIOPERO DI 8 ORE CON

PRESIDIO E BLOCCO

SPEDIZIONI E

MANIFESTAZIONE DAVANTI

ALL’UNIONE INDUSTRIALI DI

PORDENONE

(P.tta del Portello BRONX).

RITROVO DI TUTTI I

LAVORATORI ALLE ORE 8.30.

 

 

GIOVEDI 14 NOVEMBRE

PRESIDIO PERMANETE  DAVANTI ALLO STABILIMENTO CON BLOCCO DELLE SPEDIZIONI

CON LAVORATORI NON IN TURNO LAVORATIVO

 

 

VENERDI 15 NOVEMBRE

SCIOPERO DI 8 ORE CON PRESIDIO E BLOCCO SPEDIZIONI E MANIFESTAZIONE A PORDENONE CON RITROVO PRESSO LA FIERA DI PORDENONE ALLE ORE 8.00.

 

P.S.:PER IL PRESIDIO DELLO STABILIMENTO ED IL BLOCCO DELLE SPEDIZIONI VERRA’ STILATO UN CALENDARIO PRESENZE.

 

RSU

MESSAGGERO VENETO 10/11/2013

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In città le 15 province a più alto tasso manifatturiero.

Al Governo proposto un patto per salvare le aziende

Industriali a raduno

«Non rinunceremo alle nostre fabbriche»

Una due giorni per proporre strategia per uscire dalla crisi. Questo il secondo degli stati generali del manifatturiero che il club dei 15 di Unindustria terrà martedì e mercoledì in città. Pordenone è stata scelta non a caso, perché è una provincia che, in queste settimane, sta toccando con mano il rischio della scomparsa del manifatturiero con l’annunciata chiusura dell’Ideal Standard, le nubi fosche su Electrolux e le conseguenze pesanti sull’indotto. Il club dei 15 di Confindustria riunisce le province italiane con il più alto tasso di industrializzazione e a vocazione manifatturiera (Biella, Novara, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Vicenza, Treviso, Belluno, Modena, Monza e Brianza, Reggio Emilia, Prato, Ancona e Mantova). Un tavolo istituito nel image-12003 e attualmente presieduto da Alberto Ribolla, leader di Confindustria Lombardia. «Uno dei punti che discuteremo – sottolinea il presidente di Unindustria Pordenone, Michelangelo Agrusti – è il futuro del settore manifatturiero al nord. Faremo una riflessione per capire quali siano le condizioni del sistema manifatturiero italiano e quali le strategie per rendere competitivo il territorio. È un appuntamento molto importante». Al tavolo dei lavori ci saranno i presidenti e i direttori di Confindustria aderenti che si riuniranno per due giorni al Polo Tecnologico («Altra scelta che non è stata fatta a caso» rileva Agrusti). Martedì sera il nuovo presidente di Confindustria regionale, Giuseppe Bono, nella sua prima uscita ufficiale in questa veste, incontrerà i partecipanti del club. Da elaborare strategie per la competitività dei territori, messa in seria crisi dai Paesi a basso costo delle produzioni. Richieste che, per certi versi, saranno quelle che il mondo industriale presenta ormai da anni alla politica tra cui l’abbassamento della pressione fiscale e la riduzione del cuneo fiscale, ritenendo insufficiente quanto previsto dal disegno di legge di stabilità. Gli industriali chiedono più coraggio nell’indicazione delle priorità.