Category: CRONACHE


ore 10.41

entrano alcuni rappresentanti istituzionali della regione FVG: il presidente Serracchiani, il vice Bolzonello, l’ass. Panariti, il pres. di unindustria Agrusti, Il dott. Antonicelli, l’on. Rizzetto e altri.

ore 10.32

Siamo in attesa dell’inizio dell’incontro. Il parlamentino si sta riempiendo ed è appena entrata l’azienda

INCONTRO AL Mi.S.E. 17/07/2013

ore 11.30: siamo in attesa che si compongano le delegazioni.

ore 11.40: sono presenti le RSU, i segretari provinciali, vari esponenti istituzionali; mancano l’azienda, i segretari nazionali e i rappresentanti del ministero.

ore 11.54: entrano azienda e segr. nazionali

ore 11.56: sono presenti il sindaco di Zoppola Papais. il sen. Sonego, l’assessore al lavoro regione FVG Panariti

ore 12.00: entra il dott. Castano che introduce la riunione. Riferisce delle missive scritte e telefoniche intercorse tra ministero e bain capital: in sostanza il CEO di bain capital non può essere presente e conferma la delega alla trattativa al management italiano. Pertanto i presenti sono titolati a rispondere a tutti i quesiti.

ore 12.05: prende la parola sen. Sonego e inizia un vivace scambio verbale con il dott. Castano in merito alla gestione della riunione.

ore 12.10: la parola viene data all’azienda per presentare il piano industriale 2014-2016. Inizia il Dott. Gelsomino e continua l’ing. Antetomaso. Inizia il film delle slide….. I volumi del mercato italiano previsti per il 2014/16 sono 3 milioni di pz. a fronte di quote previste per Ideal Standard al max di 1,2 milioni di pz..

ore 12.20: illustra le 6 ipotesi con una serie di slide: i volumi importati dall’estero sono aumentati nonostante il costo medio del lavoro in italia è di 27 €/pz contro i 6 €/pz della Bulgaria. Tutti gli indicatori economici e finanziari sono negativi. Aumentano le quote di mercato dei pezzi più economici.

ore 12.30: …continua la serie di slide che mostrano quanto si perde per ogni pezzo, quanto non conviene produrre in Italia, ecc.

Antetomaso illustra l’ipotetico ridimensionamento della capacità produttiva di tutti e 3 gli stabilimenti con relativi esuberi e volumi per stabilimento: (aumenta la velocità di esposizione e la velocità delle slide…….tra le proteste…). Questo tipo di intervento non sanerebbe il conto economico dell’azienda. Non è una soluzione percorribile anche per motivi tecnici.

ore 12.40: ammortizzatori sociali: è anche questa una soluzione – ammesso che fosse possibile- che non risolverebbe i problemi se non temporaneamente in funzione della definizione dell’assetto definitivo.

Part-time è lo stesso una soluzione che non risanerebbe i conti………

E’ GIUNTA LA NOTIZIA CHE IN TUTTI GLI STABILIMENTI SONO STATE CONVOCATI O STANNO PER ESSERE CONVOCATI I TEAM DI GESTIONE AI  QUALI E’ GIA STATO COMUNICATO  QUELLO CHE L’AZIENDA STA DICENDO ADESSO.

IL DOTT. CASTANO SOSPENDE LA RIUNIONE E CONVOCA IN RISTRETTA L’AZIENDA E I SEGRETARI NAZIONALI

Ore 12.43 riunione sospesa

ore 12.50 rientrano e il dott. Castano informa che l’azienda ha deciso di informare direttamente i lavoratori. Condanna fermamente il comportamento aziendale e lo ritiene inqualificabile. La delegazione sindacale chiede l’interruzione dell’incontro per valutare la situazione.

La riunione è finita

INCONTRO AL Mi.S.E. 11/06/2013

ore 11.08: in attesa che si compongano le delegazioni….

ore 11.13: per l’azienda sono presenti il Dott. Gelsomino, l’Ing. Antetommaso  ed il nuovo a.d. del commerciale

per le istituzioni sono presenti il Sen. Sonego, il Deputato Zanin, il Vicepresidente della regione Friuli Venezia Giulia Bolzonello, il Sindaco di Trichiana, l’assessore Donazzan della regione Veneto, la Sen. Spilabotte in rappresentanza di Roccasecca.

Per le organizzazioni sindacali tutte le RSU,  i Seg. Territoriali e le Segr. Nazionali

ore 11.30: interviene in premessa il Sen. Sonego che intima all’azienda che se si è presentata al tavolo per chiudere qualche stabilimento non lo accetteremo mai

ore 11.34 : l’Ing. Antetommaso presenta una serie di slide per rifare la crono storia produttiva e commerciale  dal  2008 ad oggi attraverso la crisi ed i vari accordi fin qui siglati.  Dal 2008 ad oggi il mercato della ceramica in italia è calato del 54%. Nonostante i C.D.S. l’azienda ha continuato a perdere mercato e fatturato. Abbiamo internalizzato completamente la logistica facendo un contratto per dodici anni rinnovabile di altri sei per la piattaforma di Bassano Bresciano con decorrenza 1 luglio, con tutto personale interno.

ore 11.53 : Colombini e Rizzo intervengono a contestare la presentazione sui dati di bilancio che per l’industriale grazie ai c.d.s. hanno avuto dei benefici.

ore 12.oo : prende la parola il  nuovo responsabile commerciale che illustra la situazione del mercato che si stà orientando verso l’economico.  La ceramica viene sostituita da altri materiali. Abbiamo fatto molti investimenti sulle vendite anche superiori di quanto previsto dall’accordo del 2009. Negli ultimi due anni abbiamo lanciato sul mercato alcune nuove serie di ceramica sanitaria che stanno riscontrando un discreto successo. Vogliamo incrementare  quote di mercato nel prossimo futuro focalizzandoci su hotel e sanità e contattando le grosse imprese di costruzione, con azioni capillari sui cantieri  con gli installatori.

ore 12.20 : Antetommaso ribadisce che la situazione fin qui descritta e la precaria situazione finanziaria porta ad avere ripercussioni sulle fabbriche,  alla fine dell’anno senza i c.d.s. la situazione peggiorerà ulteriormente aumentando il costo pezzo e quindi dobbiamo riorganizzare le attività produttive. Le ipotesi sono: 1- trasferire volumi dall’estero  2- ridimensionamento dei tre stabilimenti  3-ammortizzatori sociali CIG in deroga  4- part-time per tutti i dipendenti del gruppo  5-chiusura di uno stabilimento  6- vendita di uno stabilimento ad un Imprenditore.

ore 12.34 : le Seg. Nazionali commentano le 6 ipotesi  ribadendo che necessita un piano industriale che ancora non c’è

ore 13.oo : Bolzonello  interviene dicendo  che  queste ipotesi non sono un piano industriale ma sono semplicemente dati che potrebbero andar bene per qualsiasi azienda del settore, attendiamo quindi un piano industriale serio che deve scartare completamente l’ipotesi della chiusura di uno stabilimento. Attendiamo quindi un piano serio per iniziare a discutere.

ore 13.05 : l’on. Sonego incalza pesantemente l’azienda, queste ipotesi presentate non salvano ne il capitale ne i lavoratori. Questo è un problema industriale che si risolve con un vero piano industriale e non con delle ipotesi della serie ” speriamo che me la cavo”!!

ore 13.11: l’assessore “lavoro” regione Veneto, dichiara che la presentazione dell’azienda dice che secondo IS, l’Italia non è in grado di acquistare prodotti e che quindi l’azienda non giudica importante la propria rete italiana. Inoltre chiede se IS non ritiene che l’Italia possa divenire produttrice per l’estero (visto che altri mercati sono in crescita).

ore 13.16: le RSU di Orcenico chiedono che sia subito tolto il punto che prevede la chiusura di siti, per dare poi tempo e impegnarci tutti per trovare assieme una soluzione.

ore 13.26 : Gelsomino ammette che questo non è un piano industriale ma un piano strategico.

ore 13.30 : Dott. Castano rappresentante del ministro: il governo farà una richiesta formale diplomatica per convocare la proprietà, il governo è determinato a lavorare per trovare una soluzione che preveda il mantenimento di tutte le fabbriche. Il governo ha messo a disposizione grosse somme da destinare a ristrutturazioni pubbliche e private e quindi I.S. deve entrare in questo mercato. L’azienda si è presa 4-5 settimane di tempo per presentare un piano industriale ed in questo periodo approfondiremo con il ministero del lavoro per dare coperture economiche ai lavoratori.

ore 13.49: L’INCONTRO E’ TERMINATO, SEGUIRA’ COMUNICATO SINDACALE

Incontro Mi.S.E. 26/02/2013 (2)

…..purtroppo….senza la possibilità  di vedere le slides…..l’illustrazione è stata un po’ così…..

ore 14.oo: Colombini dice che la richiesta delle oo.ss. era di andare oltre il 2013. Si chiede di istituire un percorso che chiarisca meglio la situazione nei prossimi 2 anni. E’ opportuno trovare l’occasione per parlare con il nuovo resp. commerciale per capire se e quali cambiamenti ci saranno.

Ogni volta che veniamo qui i numeri calano…..forse sarebbe il caso di portare a casa più volumi dall’ intercompany.

Il de-stocking è stato raggiunto con 2 anni di anticipo…..forse rallentandolo servirebbe produrre un po’ di più….

L’internalizzazione della logistica è un punto che apprezziamo visto che abbiamo sempre considerato un errore l’esternalizzazione.

Riguardo agli accordi di programma si ritiene positivo l’iter seguito però non prendeteci in giro dicendo che tutti gli investimenti sono in capo al 2013. Per  quanto riguarda i rapporti con le regioni si consiglia di non sputare sopra all’euro che una regione (friuli VG) può offrire per aiutare la salvaguardia di uno stabilimento.

Non si può dare la colpa solo ai lavoratori e alla produttività se i risultati non ci sono: evidentemente le responsabilità sono in capo anche al commerciale e alla dirigenza: non si possono modificare continuamente al ribasso i numeri senza adeguare le strategie!

ore 14.22: Bertona: incontro deludente che conferma le critiche che abbiamo altre volte manifestato nei confronti delle scelte effettuate. La modifica dell’assetto commerciale non lo vediamo positivamente in quanto rischia di ridimensionare il ruolo dell’italia.

I problemi di resa, produttività ecc. vanno visti nel complesso della strategia aziendale adottata.

Si chiedono maggiori chiarimenti sull’internalizzazione e sull’apertura del centro a Roma.

ore 14.40: segue una serie di interventi ( Brescia, Trichiana, Orcenico, Roccasecca) che ribadiscono quanto detto dai nazionali.

ore 14.50: risponde dott. Gelsomino: il magazzino dell’italia centrale ( circa 3000mq.) ha il compito di alimentare gli show-room del sud.

Si ribadisce che l’obiettivo dell’azienda è di internalizzare la logistica. C’è qualche problema sulla possibilità di portare fisicamente la logistica nel comune di BS.

Non bisogna pensare che il nuovo responsabile del commerciale non parteciperà alle riunioni e agli incontri: serve tempo che si “ambienti”….

Si conferma la politica commerciale fin qui portata avanti salvo che ci siano in futuro dei cambiamenti (?????)

Noi non possiamo basarci su dati della fine 2012 per fare un piano per i prossimi 2 anni: aspettiamo dati più realistici per evitare di dover apportare continui aggiustamenti.

L’intenzione dell’azienda è quella di aspettare i dati del 1° trimestre e riservarsi 4/5 settimane per sviluppare un piano credibile.

L’azienda non sputa sopra a nessun euro e mantiene la porta aperta alla discussione in tutte e tre le regioni (rif. ai protocolli d’intesa).

ore 15.00: Ing. Antetomaso: sostiene l’impossibilità di non procedere con il de-stocking ( è una scelta dei clienti, non dell’I.S.). – segue una discussione con i rappresentanti di trichiana sull’ effettivo stock a magazzino e le logiche che hanno portato a ciò – .

ore 15.06: il dott. Castano esce.

Il ministero propone di rivedersi  entro fine marzo con i nazionali e il nuovo responsabile commerciale ed entro fine aprile  (29 aprile   6 maggio 2013 ore 10.00) per iniziare la valutazione del piano industriale.

RIUNIONE FINITA!

Siamo in attesa dell’ inizio dell’incontro.

ore13.00: siamo in attesa l’ingresso dei rappresentanti del ministero. Per l’ ideal standard sono presenti il dott. Gelsomino e l’ing. Antetomaso.

ore 13.05: dott.Gelsomino: illustrerà 3 punti che riguardano il 2013.

1° punto – Nuova organizzazione aziendale: a livello europeo riorganizzazione commerciale non più divisa in due aree. Ora vi è un unico responsabile. Francia, Belgio e Italia saranno seguiti da un francese (viene spiegato chi è e cosa ha fatto…).

Purtroppo non è possibile vedere le slides….sarebbero state interessanti……

2° punto -parla ing. Antetomaso: numeri che descriverebbero la situazione industriale 2013, obbiettivi 2013, calendari 2013, investimenti 2013…..

….purtroppo senza slides……

ore 13.20: …negli ultimi anni il mercato della ceramica si è contratto di oltre il 50% (oltre 4 milioni di pezzi).

…le vendite italia negli ultimi anni sono calate drammaticamente (previsioni di produzione 2013 1163000 pz.).

Nel 2013 si prevede di vendere in italia 1090000pz. lo stock a magazzino, a fine anno, sara di 6 settimane di vendita.

L’eccesso di capacità produttiva fino adesso è stato gestito con i contratti di solidarietà. I volumi per stabilimento per il 2013:

602K a Trichiana, 296K a Orcenico, 264K a Roccasecca di conseguenza la solidarietà diventa:

38.9% trichiana,             43,8% orcenico,                     33.9% roccasecca

Le rese non sono state soddisfacenti e di conseguenza il costo pezzo è aumentato.

Attenzione richiede la produttività visto che incide per il 50%  del costo pezzo.

Investimenti: si conferma quanto detto nel precedente incontro.

Le tecnologie che abbiamo negli stabilimenti sono tra le migliori

Protocollo a Orcenico: elenca gli incontri, le date, ecc. prossimo incontro il 7 marzo 2013

Protocollo roccasecca: in attesa della nuova giunta

Protocollo Trichiana: elenca date ecc, prossimo incontro il 4 marzo 2013

Brescia: a fine 2013 il contratto con Arcese termina: attualmente ci sono 2 opzioni allo studio. L’azienda vorrebbe internalizzare totalmente la logistica (2° opzione).

Le alternative alla Piccola sono state valutate e sono ancora in fase di approfondimento….nelle prossime settimane si vedrà…..

ore 13.51: il dott. Castano è entrato

L’ing. Antetomaso fa una disanima del customer service…….verrà aperto un piccolo centro di distribuzione nell’area di roma per incrementare la presenza del brand nel sud italia.

…tra gli sbadigli della platea…… 

viene illustrata la situazione “dell’acrilico” che è in crescita(il settore dei box doccia).

INCONTRO Mi.S.E. 22/11/2012 (4)

ore 14.21 Colombini: si richiede nuovamente quali siano le intenzioni dell’ideal standard dopo il 2013.

Gelsomino: il piano strategico che va oltre il 2013 non è ancora scritto nero su bianco ed è impensabile che venga realizzato in poche settimane. C’è la disponibilità dell’azienda a parlarne con tutti però allo stato attuale oltre il 2013 non sono in grado di sbilanciarsi.

ore 14.27 il ministero ritiene che vadano fatti approfondimenti locali e propone come data per riconvocare una riunione al Mi.S.E. verso la fine di gennaio 2013

ore 13.19 Gelsomino conferma che a breve ci sarà un incontro a Venezia per la sottoscrizione dell’accordo di programma; nella prima settimana di dicembre l’azienda è disponibile ad un incontro analogo in Friuli V.G.

Per quanto riguarda BS l’amministrazione comunale ha proposto all’I.S. 3 alternative per la logistica. I.S. ha ribadito che è disponibile a valutare le alternative purchè il modus operandi non sia diverso da quello attuale (I.S. non intendere mettersi a costruire capannoni ecc.).

I.S. ha in scadenza l’accordo di collaborazione con Arcese a fine 2013 e ha avviato verifiche per il rinnovo. Bisogna vedere i tempi per concretizzare eventuali alternative.

ore 13.40 Bertona: si ritiene sia necessaria una valutazione di tutti i dati forniti da parte del coordinamento nazionale. La politica commerciale sembra che non abbia consentito di raggiungere gli obbiettivi attesi. Bisogna darsi dei nuovi obbiettivi che guardino oltre il 2013. Gli accordi di programma rappresentano uno strumento valido che va usato in modo da garantire la continuità dei tre siti produttivi. La questione di Bassano Bresciano va portata avanti realizzando l’internalizzazione della logistica.

ore 13.49 Colombini: la situazione è delicata e bisogna avere delle certezze sui vari aspetti: commerciale,finanziaria, industriale ecc.

Alcune realtà potrebbero avere dei dubbi sulla continuità: Orcenico non vede aumentare la produzione e la mancanza di un direttore di stabilimento. E’ opportuna andare oltre le previsioni del 2013.

ore 14.00 si susseguono vari interventi che ribadiscono la necessità di prevedere un accordo che vada oltre il 2013

ore 14.06 Brandi: il FVG è fortemente preoccupato per la situazione emersa in questo incontro. Sono stati sottoscritti protocolli assieme a tutti i soggetti interessati. Mentre gli impegni presi dalle istituzioni sono stati rispettati non si puo dire altrttanto per l’azienda. Per esempio si è appreso oggi che l’impianto di cogenerazione a orcenico non si farà. Siamo sconcertati dal fatto che si continui a mantenere lo stabilimento di orcenico senza un direttore. Lo stesso riguarda la produzione assegnata a orcenico che è penalizzante.

Antetomaso spiega che è disponibile a spiegare il perchè delle scelte effettuate.

ore 12.15 Colombini, Rizzo, Pascale e il segr. di Bs incalzano insistendo per avere risposte su come questa operazione abbia influito sul congelamento degli investimenti: il dott. Gelsomino continua a ripetere che bisogna chiedere a Bruxelles.

ore 12.20 Rizzo: almeno una parte dei soldi reperiti nel mercato sono destinati ai singoli stabilimenti?

Gelsomino: la risposta va cercata altrove!

ore 12.30 ing. Antetomaso: il mercato va verso un mix più povero. siamo in un periodo di crisi, ci sono pochi soldi……….

illustra i dati del 2012 riguardo solidarietà, pezzi prodotti, ecc ecc ecc e quelli attesi per il 2013

Vengono confermati sostanzialmente i volumi produttivi del 2012 (630k BL, 319k PN, 272k FR  per un tot. 1200k di pezzi)

investimenti 2013:                                   2940k€ a BL  –      425+300k€ a PN   –     305k€ a FR

inv. previsti dal piano 2009/2012:          3122k€ a BL           2504k€ a PN                 2537k€ a FR

300k€ a Orcenico riguardano l’internalizzazione dei box doccia.

ore 11.05 si inizia: per l’azienda sono presenti  ing. Antetomaso, dott. Filippetti, dott. Gelsomino che introduce un documento che illustra la situazione del mercato, la situazione aziendale e il piano degli investimenti.

Dott. Filippetti illustra situazione del mercato che presenta dati tutti negativi. Rispetto alle stime nell’accordo del 2009 il dato attuale in milioni di pezzi è 3,5 contro i 6,6 attesi.

ore 11.15 non c’è liquidita e i fallimenti sono aumentati. Tutte le azioni sul piano commerciale sono state completate  ( 22,2 milioni di €) con risultati migliori rispetto al piano riguardo alle vendite ma peggio rispetto al fatturato previsto. C’è stato un rinnovamento dei prodotti e per il 2013 verrà lanciato un prodotto nuovo col marchio dolomite e verso la fine un modello di gamma altissima.

ore 11.25 ci saranno ulteriori investimenti sempre sull’aspetto commerciale e assistenza clienti. Ci si aspetta un -5% del mercato in Italia anche se con un trend in miglioramento con l’avvicinarsi della fine 2013. Continua la fase di de-stocking anche nei prossimi anni.

ore 11.30 continua l’illustrazione degli interventi apportati ai canali mass maket e show-room. E’ stato lanciato un programma di fidelizzazione di idraulici e installatori. Per il 2013 sono previsti CIRCA 1,2 milioni di pz.

ore 11.48 il dott. Filippetti continua a parlare

ore 11.57 Colombini: Viene chiesto di conoscere nei particolari le operazioni finanziarie che sono state fatte a livello europeo nell’ultimo anno. Quanto è stato importante il contributo che gli ammortizzatori hanno dato ai risultati parzialmente positivi illustrati?

risponde dott. Gelsomino: nell’aprile 2011 a livello europeo sono stati emessi dei bond. Ciò è stato comunicato nella recente riunione al CAE. (circa 275 ml. di €). La sede per avere risposte adeguate non è questa. Bisogna chiedere a Bruxelles.

Rizzo: questo tipo di operazione in qualche maniera va influire sulla operatività futura della società?

Gelsomino: bisogna chiedere altrove.

Viene chiesto come questo tipo di attività finanziaria possa influire sulla possibilità di operare dei singoli stabilimenti: non è la sede!