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COMUNICATO FILCTEM-FEMCA-UILTEC PN

Si è svolto a Roma in data odierna presso il Ministero dello Sviluppo Economico l’incontro con i responsabili del Gruppo Ideal Standard convocato per l’illustrazione dell’atteso Piano Industriale.

All’inizio della riunione si è  appreso che Bain Capital ha dato formale mandato al management italiano di rappresentarlo con delega piena: il management quindi non può più eludere risposte che attengono alla responsabilità della proprietà.

I responsabili del Gruppo hanno per l’ennesima volta riproposto le solite slides con i soliti dati, alcuni dei quali, a nostro giudizio, palesemente sbagliati.

Prima ancora che la noiosa presentazione dei Responsabili aziendali arrivasse alla ipotesi di chiusura di Siti, è arrivata la notizia, attraverso i delegati rimasti nelle aziende, che il team di gestione annunciava la chiusura dello stabilimento di Orcenico (PN) e le modalità operative di trasferimento degli impianti.

A quel punto la riunione è stata interrotta dopo una dura presa di posizione del responsabile del MiSE , del coordinamento sindacale ma sopratutto da parte della delegazione di Pordenone (Segreterie, RSU, istituzioni e politici).

Il censurabile comportamento del management, che non conosce precedenti nelle relazioni sindacali, delegittima di fatto le  Parti sociali e le Istituzioni rendendo il confronto presso il MiSE del tutto irrilevante.

E’ IRRICEVIBILE LA PRETESA DEL MANAGEMENT DI CHIUDERE UNO STABILIMENTO FACENDO PAGARE AI LAVORATORI E AL TERRITORIO LA RESPONSABILITÀ’ DI DECISIONI E STRATEGIE INADEGUATE 

Le Segreterie Nazionali FILCTEM, FEMCA, UILTEC e il Coordinamento sindacale ritengono a questo punto indispensabile una fase di mobilitazione e di lotta affinché l’azienda si presenti al tavolo con un piano industriale che preveda la presenza di tre stabilimenti, la sede e il centro logistico.

Le Segreterie Nazionali FILCTEM-FEMCA-UILTEC e il Coordinamento sindacale dichiarano un pacchetto di 16 ore di sciopero.

Le prime 8 ore di sciopero con il seguente calendario:

· Venerdì 19 luglio – Sede di Milano, Piattaforma di Bassano B. e Stabilimento di Orcenico con presidio davanti alla Piattaforma Logistica di Bassano Bresciano.

· Lunedì 22 luglio – Stabilimento di Trichiana con presidio davanti alla Piattaforma Logistica di Bassano Bresciano.

· Martedì 23 luglio – Stabilimento di Roccasecca con manifestazione davanti ai cancelli.

Le modalità organizzative verranno comunicate dalle singole RSU.

FILCTEM – FEMCA – UILTEC

PORDENONE

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E’ IN CORSO UNA RIUNIONE DEL COORDINAMENTO SINDACALE NAZIONALE.

SEGUIRANNO COMUNICAZIONI

CGIL-CISL-UIL di PORDENONE

sicurezza nei luoghi di lavoro - volantino unitario-001

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Ancora una volta l’azienda ha tentato di prendersi   gioco dei lavoratori e delle istituzioni dichiarando,  dopo oltre sei mesi dall’impegno assunto al MiSE, di non avere ancora un progetto industriale in grado di  traguardare il prossimo biennio.

Ancora una volta abbiamo assistito all’inutile rappresentazione di slides che si ripetono e si riciclano da 4 anni a questa parte, con l’aggravante, questa volta, di far palesare  il sospetto della  possibile chiusura di uno stabilimento.

Questa volta però le reazioni del sindacato e delle istituzioni, in modo particolare del sen. Sonego, dell’on. Zanin e del vicepresidente Bolzonello, non si sono fatte attendere stigmatizzando il comportamento aziendale e ritenendo irricevibile  il tentativo di far pagare ancora e solo  ai lavoratori il prezzo della crisi. La ferma e decisa posizione assunta dalla nostra delegazione ha consentito di  riportare la  trattativa nei corretti binari,  tanto da indurre il Mi.S.E. ad assumere una decisa posizione e a delineare le seguenti determinazioni:

1 -mantenimento dei tre siti produttivi attraverso la presentazione di un piano industriale che non sia solo la rappresentazione delle sole convenienze aziendali

2- individuazione di un percorso con il  Ministero del Lavoro teso al sostegno al reddito (CIG IN DEROGA)

3- convocazione della proprietà (Bain Capital) anche attraverso azioni diplomatiche finalizzate a capire le reali strategie della proprietà

4- definizione di una tempistica per la presentazione di un piano industriale (4-5 settimane)

Si è deciso inoltre  con il vicepresidente Bolzonello, una riunione tecnica da effettuarsi nella giornata del 18 c.m. allo scopo di attualizzare e rilanciare il protocollo  d’intesa, condizione fondamentale per dare vantaggio competitivo allo stabilimento di Orcenico.

Filctem-Femca-Uiltec 

Pordenone

Si svolto oggi (07/06/2013) a Bologna il Coordinamento nazionale Ideal Standard.
Il dibattito, particolarmente vivace e propositivo, si e’ concentrato su tutti i possibili scenari che la Direzione del gruppo potrebbe comunicare al Mi.S.E..
Non e’ stata nascosta la gravita’ del momento, peraltro ulteriormente aggravata a causa della congiuntura negativa, ne le preoccupazioni derivanti dalla scadenza degli ammortizzatori sociali prevista il 31.12.13.
Il Coordinamento ha manifestato la ferma volonta di perseguire la ricerca di tutti gli strumenti utili a garantire la stabilita’ occupazionale e il sostegno al reddito anche attraverso il coinvolgimento della Politica, delle Istituzioni Regionali e delle Confederazioni Sindacali Nazionali.
Il Coordinamento ritiene inoltre opportuno sensibilizzare il Mi.S.E. perché, nell’ambito della propria funzione, assuma un ruolo determinante e propositivo sollecitando il Management italiano ad una maggiore assunzione di responsabilità nei confronti dei 1700 Lavoratori e dei Territori.
Sarà quindi necessario che nella giornata dell’ 11 emerga con chiarezza, un piano industriale capace di rilanciare la compagnia italiana ( tre siti produttivi, la piattaforma logistica e la sede ) saturando gli impianti attraverso l’internalizzazione dei volumi prodotti all’estero in conto terzi e completando i necessari investimenti di ammodernamento .
Il progetto industriale dovrà contenere la trasformazione dei Protocolli di Intesa in Accordi di Programma nell’ottica di garantire una migliore e più efficace competitività dei siti produttivi.
Il Coordinamento ritiene che i Lavoratori abbiano pagato già un prezzo altissimo e pertanto non saranno tollerati ulteriori colpi di scena ai quali i Lavoratori reagiranno con iniziative di lotta compreso le azioni di manifestazione presso la sede di Bain Capital a Bruxelles.

                                    FILCTEM FEMCA UILTEC Pordenone

Vorremmo fosse chiaro a tutti che la provincia di Pordenone è attraversata da una grave emergenza che si chiama LAVORO, che mette a rischio la stessa coesione sociale e dove la Ideal Standard, a causa anche delle dimensioni, è solo la punta più avanzata di una crisi che non conosce precedenti.

C’è bisogno, quindi, che tutti i soggetti che rivestono ruoli di responsabilità, siano attenti all’ascolto e predisposti al confronto; siano consapevoli della necessità di lavorare in sinergia per garantire una forte coesione; siano disponibili a elaborare strategie definite per difendere gli interessi dei lavoratori e del territorio.

Il caso Ideal Standard ha contribuito a consolidare questa pratica che si è estrinsecata in una azione compatta nella strategia. Ciò ha garantito la presenza di una rappresentanza qualificata su tutti i tavoli negoziali, in particolare al Mise, assicurando continuità produttiva e mantenimento dei 500 posti di lavoro.

Questa modalità operativa riteniamo vada mantenuta e possibilmente rafforzata. Va quindi perseguita la strada di un efficace sistema relazionale che tenga conto del riconoscimento e del rispetto dei ruoli di ciascuno, evitando di scadere in inutili provocazioni che poco si addicono allo stile di una istituzione.

Un sistema fatto di reciproci affidamenti non può essere sostituito da una semplice telefonata, per quanto utile, fatta al sindacato di categoria Filctem, Femca e Uiltec. Una istituzione importante come la regione, quando formalmente interpellata, come nel caso della Ideal Standard, interviene, non informalmente e per interposta persona, ma in modo diretto esprimendo tutta l’attenzione e la vicinanza nei confronti di chi rischia il posto di lavoro.

La vicenda Ideal Standard è troppo complessa e va compresa in tutte le sue molteplici implicazioni sul piano produttivo e finanziario. Rischia di essere poco efficace presentarsi al Mise senza aver prima concordato e condiviso con tutte le articolazioni espressioni del territorio, la corretta posizione da assumere.

La regione dovrebbe avere, com’è sempre successo nel passato, un compito di regia e di indirizzo che ci auguriamo voglia recuperare velocemente. I tempi della crisi obbliga tutti a valutazioni veloci dentro ritmi serrati.

Dal canto nostro consideriamo quanto accaduto un semplice incidente di percorso.

Pordenone 5 giugno 2013

Filctem-Cgil        Femca-Cisl       Uiltec-Uil

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COMUNICATO FULC 06/05/2013

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